Il G.I.P. presso il Tribunale di Gela ha proceduto a convalida del fermo operato dal Commissariato PS di Gela e dalla Squadra Mobile di Caltanissetta alle ore 23:00 del 19 ottobre nei confronti di un cittadino gelese in ordine ai reati di triplice tentato omicidio aggravato e detenzione e porto in luogo pubblico di arma da sparo. Il fermo e l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere è stato reso possibile dalla convergenza di elementi immediatamente raccolti grazie alla professionalità della Polizia Giudiziaria operante, messi a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di turno il quale, nei tempi di legge, ha proceduto sapientemente a motivare richiesta di convalida del fermo al G.I.P., anche in considerazione della circostanza secondo cui la persona immediatamente ricercata si era inizialmente resa irreperibile sino alla serata del 19 ottobre quando si è presentata unitamente al difensore nei locali del Commissariato di Gela. La Procura guidata dalla dott.Lucia Musti rende noti due aspetti: in primo luogo l’utilità della ripresa della telecamera di videosorveglianza pubblica (l’unica) presente nelle vicinanze del luogo dell’agguato e che ha contribuito ad individuare l’autore del gesto. A tale proposito la Procura rinnova l’invito a rendere funzionale il sistema di videosorveglianza pubblico che risulta essere stato approntato, stante l’estrema utilità a fine di indagini ma altresì con riguardo alla prevenzione di fatti costituenti reato.Un secondo luogo si evidenzia ancora una volta il fenomeno altamente diffuso nel circondario del Tribunale di Gela della disponibilità allargata di armi da sparo detenute illegalmente ed alle quali raluni fanno ricorso per dirimere controversie annose (come nel caso del fermo effettuato determinato da dissidi in tema di confini terrieri), ovvero ogni altra questione di attrito o incomprensione nei rapporti interpersonali, anche se di minima importanza. Il ricorso al facile utilizzo di armi detenuto illegalmente (l’arma utilizzata per il triplice tentato omicidio non è stata rinvenuta) costituisce un fenomeno di grave allarme sociale in ordine al quale la Procura della Repubblica e le Forze dell’Ordine tutte sono impegnate in un’azione continua di contrasto e di rispetto della legalità.
Al Liceo delle Scienze Umane di Gela si è svolta la finale dei Giochi matematici del Golfo.
L’ I.C “S.Quasimodo” ha ottenuto risultati brillanti grazie a due alunni del plesso “Giovanni XXIII”. In particolare: Ciaramella Francesco classe 5A, ha conquistato il 1 posto tra tutti i bambini delle classi quinte delle scuole presenti; Pirone Leonardo classe 4B, ha ottenuto il miglior piazzamento tra i bambini dell’ istituto “S.Quasimodo”.
Gli allievi sono stati preparati rispettivamente dalle insegnanti A.Samparisi e G.Vitello.Anche quest’anno l’I.C “S.Quasimodo” si conferma una scuola di eccellenza nel campo della matematica, premiando l’impegno e la preparazione degli studenti.
In occasione della Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, il Liceo Scientifico Sportivo di Gela ha ospitato un’importante manifestazione che ha visto la partecipazione di numerose associazioni sportive del territorio.
Calcio, atletica, tennis tavolo, pallavolo, basket e ginnastica artistica e ginnastica ritmica: discipline diverse ma accomunate da un obiettivo comune, quello di offrire ai giovani un ambiente sano e formativo attraverso lo sport. Dopo un’introduzione del preside Maurizio Tedesco, che ha sottolineato il valore educativo dello sport nella società, si è svolta una conferenza con il coinvolgimento di rappresentanti politici e istituzionali.
Tra gli interventi più significativi, quello del professor Valter Miccichè, che ha parlato a nome della Gymnastics Club, associazione che da 25 anni è punto di riferimento per la ginnastica artistica e ritmica a Gela.
Nel suo intervento, Miccichè ha ribadito come lo sport, in particolare per i più giovani, sia uno strumento di crescita, disciplina e pace. Tuttavia, ha anche evidenziato un problema che da anni penalizza la Gymnastics Club: la mancanza di una struttura adeguata.
“Dopo 25 anni di attività, forse è arrivato il momento di dare una sede a questa società sportiva” – ha dichiarato Miccichè. Attualmente, la Gymnastics Club è costretta a montare e smontare quotidianamente gli attrezzi, un ostacolo non solo logistico ma anche organizzativo, che limita il potenziale di crescita dell’associazione e dei suoi giovani atleti.
Nonostante le difficoltà, la Gymnastics Club continua a essere un polo sportivo di eccellenza, non solo per la ginnastica artistica e ritmica, ma anche con l’inserimento di un gruppo di musici e sbandieratori, dimostrando una capacità di rinnovarsi e coinvolgere sempre più giovani in attività che valorizzano il patrimonio culturale e sportivo della città. La richiesta è chiara: “dopo un quarto di secolo, Gela deve dare un segnale concreto a chi investe sul futuro dei suoi ragazzi”. Lo sport non è solo competizione, ma anche educazione, inclusione e crescita sociale.Ora servono spazi adeguati per poter continuare a costruire il futuro.
Palermo – “Non si possono lasciare fuori quasi 2.800 imprese siciliane da un sostegno economico essenziale in un momento così difficile. La Regione Siciliana aumenti la dotazione finanziaria del bando sui contributi a fondo perduto per l’abbattimento degli interessi sui mutui in essere al primo gennaio 2024 a favore delle micro, piccole e medie imprese, per consentire a tutte le aziende ammesse di ricevere il contributo sugli interessi pagati nel 2023 e nel primo semestre del 2024”.
È l’appello lanciato dalle quattro sigle dell’artigianato Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai, che chiedono un intervento urgente per colmare la carenza di fondi. Il bando regionale dell’Irfis, finalizzato ad aiutare le piccole imprese a fronteggiare il peso degli elevati tassi di interesse registrati nel periodo di riferimento, ha visto l’ammissibilità di 4.851 istanze. Tuttavia, a causa dell’insufficienza delle risorse disponibili, ben 2.797 aziende, pur avendo i requisiti, sono rimaste escluse dal beneficio. Il contributo, fino a un massimo di 15.000 euro, rappresenta un sostegno concreto per le realtà imprenditoriali che hanno continuato a investire nonostante le difficoltà del contesto economico.
“Chiediamo alla Regione – dichiarano i vertici di Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai – di incrementare la dotazione finanziaria o, in alternativa, di ridurre proporzionalmente l’aliquota per garantire che tutte le imprese possano beneficiare del contributo. Non possiamo permettere che migliaia di aziende, che hanno già dovuto affrontare il caro-finanziamenti, restino senza il supporto che meritano. Questo intervento è fondamentale per la tenuta e la crescita del tessuto economico siciliano”.
Le associazioni di categoria si faranno portavoce delle esigenze delle imprese e solleciterà la Regione affinché si trovi una soluzione equa e inclusiva per tutte le aziende che hanno presentato domanda.