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Politica

“Servizio di trasporto negato, schiaffo agli studenti siciliani”: opposizione scatenata

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 Palermo – Mezzi guasti e continui disservizi, la parlamentare regionale e vicepresidente della commissione Ambiente, Territorio e Mobilità all’Ars punta il dito contro il governo regionale: “Schifani parla di rilancio ma di efficienza e qualità non vi è alcuna traccia”

 “L’Azienda siciliana trasporti continua a far parlare di sé per le sue inefficienze e ad essere al centro di polemiche per i suoi disservizi. Questa volta a pagarne le conseguenze sono stati gli studenti siciliani ai quali, proprio nel loro primo giorno di scuola, non è stato garantito il servizio di trasporto scolastico extraurbano”.

A dirlo è Jose Marano, deputata regionale M5s e vicepresidente della commissione Ambiente, Territorio e Mobilità all’Ars.

“Da mesi – prosegue la parlamentare siciliana – il Governatore Schifani annuncia in pompa magna di aver posto le basi per la costruzione di un percorso che punta all’efficienza, alla qualità dei servizi e alla salvaguardia dei lavoratori della Partecipata regionale. Di efficienza e di qualità non vi è traccia alcuna e la distanza che separa l’Ast da quel rilancio tanto sbandierato dal governo regionale è siderale. Di concreto ci sono solo le recenti dimissioni dei vertici dietro le quali potrebbero esserci motivazioni di carattere politico e i numeri riportati dalla stampa che ci dicono che, solo su Palermo e Catania, un mezzo su tre è fermo perché guasto”.

“La ricapitalizzazione – conclude Marano – non ha risolto gli annosi problemi perché non è stata accompagnata da un serio piano di ristrutturazione della Società. Serviva un cambio di rotta che non c’è stato nemmeno con la trasformazione in società in house che non è stata impugnata dal Governo Meloni ma ciò non significa che era quella la strada giusta da imboccare”.

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Flash news

Presentato un ddl sull’acqua pubblica scritto dalle segreterie di Controcorrente e PeR

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La collaborazione tra il movimento “PeR” di Miguel Donegani e “Controcorrente” fo dato da La Vardera prosegue con fatti concreti. Dopo l’interrogazione sull’Ospedale di Gela e sui dializzati, è notizia di oggi che l’On.le La Vardera ha presentato all’ARS un importantissimo Disegno di Legge, ideato e scritto in sinergia dalle segreterie di entrambi i movimenti, per una gestione realmente pubblica del ciclo integrato dell’acqua.

La proposta prevede che la governance del ciclo integrato dell’acqua venga affidata ai Comuni, singolarmente o in forma consorziata, che potranno scegliere la modalità gestionale più idonea tra gestione in house o concessione a terzi tramite gara pubblica, garantendo trasparenza ed efficienza del servizio. In caso di gestione in house, l’ente gestore dovrà garantire l’efficienza del servizio, l’accessibilità economica per gli utenti e il reinvestimento degli utili nella manutenzione e nel miglioramento della rete idrica. Tra le finalità principali vi è il contrasto allo spreco delle risorse idriche, promuovendo unutilizzo responsabile e garantendo il diritto all’approvvigionamento per i soggetti socialmente ed economicamente svantaggiati o residenti in aree disagiate.


“Ringraziamo l’on La Vardera – dichiara Donegani- per la sensibilità e l’interessamento dimostrati nei fatti nei confronti della Sicilia e del nostro territorio. Lo avevamo anticipato in occasione di una recente diretta online della nostra scuola politica e adesso il DDL è realtà. E l’ennesima dimostrazione che noi di “PeR” manteniamo gli impegni presi. E’ chiaramente un passaggio chiave per la nostra città, dal quale si capirà chi è realmente contro un sistema che ha prodotto solo vessazioni e clientele e chi invece lo è solo a parole”

“Chi voterà il Ddl presentato dall’ on Lavardera, su proposta di PeR sarà per l’acqua pubblica, chi non lo voterà sarà per continuare con l’attuale stato di cose, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti”- conclude Donegani

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Politica

“No alle armi”, mozione M5S all’Ars e pullman dalla Sicilia per la manifestazione di sabato a Roma

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Palermo – Sono centinaia i siciliani in partenza da tutta l’isola con direzione Roma per partecipare alla manifestazione promossa dal Movimento 5 Stelle in programma sabato prossimo per dire no al piano di riarmo europeo.

“Stiamo registrando – dice il coordinatore M5S per la Sicilia Nuccio Di Paola – un grande interesse e un’ottima partecipazione da parte dei cittadini. Venerdì sera partiranno pullman da tutta la Sicilia per permettere a chi lo vorrà di essere presente a questa grande manifestazione di piazza contro questo folle piano di riarmo, che sottrae importanti risorse alla sanità, alla scuola e alla lotta al caro bollette per un’assurda corsa al riarmo che farà felici solo le lobby delle armi”.

Parallelamente il M5S, come sta avvenendo nei consigli regionali di tutta la penisola, ha depositato una mozione all’Ars per impegnare il governo regionale “ad esprimere ferma opposizione al sostegno del piano di riarmo europeo ReArm Europe / Readiness 2030”.L’atto, a prima firma del deputato Luigi Sunseri e sottoscritto da tutti i parlamentari Cinque Stelle a Sala d’Ercole, mira ad impegnare l’esecutivo a sostenere nelle opportune sedi istituzionali la sostituzione integrale del piano di riarmo con uno di rilancio della spesa sanitaria, di sostegno alle filiere produttive e industriali agli incentivi all’occupazione, di supporto all’istruzione, investimenti green e beni pubblici europei.

La mozione impegna pure l’esecutivo a esprimere ferma opposizione all’utilizzo per il piano di riarmo di risorse FESR, FSE+ e FSC destinate alla Sicilia e a chiedere garanzie a Roma che nessuna quota dei fondi di coesione e strutturali sarà rifinalizzata, direttamente o indirettamente, alla realizzazione di obiettivi di tipo militare. Impegna infine l’esecutivo a rifiutare ogni progetto di riconversione bellica del tessuto produttivo regionale sostenuto con fondi europei, come l’ipotesi che vedrebbe coinvolta Termini Imerese.

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Vacca al congresso nazionale del Pci:”un partito moderno che deve saper coinvolgere i giovani”

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Tre giorni intensi ed entusiasmanti per il segretario cittadino del Partito Comunista Nuccio Vacca che ha partecipato come delegato al terzo congresso nazionale.

I quattro componenti della delegazione siciliana di cui faceva parte Vacca hanno seguito a Forlì i lavori guidati dal segretario nazionale Alboresi e che hanno visto presenti rappresentanti della Palestina, del Vietnam, della Corea e sono arrivati anche contributi dei comunisti degli Stati Uniti.

La politica internazionale con il no alla guerra e al riarmo dell’Europa, la condanna degli attacchi alla Palestina e delle scelte del presidente Trump hanno impegnato una parte del dibattito. Si è entrati nel vivo di ciò che oggi deve essere il PC.

“Non il partito dei nostalgici del passato – ha riferito al rientro dal congresso Nuccio Vacca- ma un partito moderno che utilizza le più moderne tecnologie per diffondere le sue idee e progetto.Un partito che deva sapere coinvolgere nelle sue battaglie soprattutto le nuove generazioni. È stata evidenziata dal segretario regionale la nostra differenza con il Pd”.

” Si è parlato anche di alleanze- dice Vacca- e a livello locale la scelta va fatta secondo le problematiche e le peculiarità del territorio. I casi verranno sottoposti alle segreterie regionali e nazionale che decideranno se dare o meno il consenso”

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