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Cronaca

Quattro militari salvano madre e figlie

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Siculiana – Quattro militari dell’esercito hanno salvato in mare a Siculiana due ragazze che erano in evidente difficoltà e rischiavano di annegare. Si sono mobilitati mentre erano fuori dall’orario di servizio.

Si tratta del graduato capo Domenico Polizzi e dei graduati scelti Salvatore Cannavaccuolo, Nicola Di Girolamo e Filippo Kevin Di Giorgio. I quattro, del reggimento bersaglieri, mentre si trovavano sul lungomare di Siculiana Marina sono intervenuti dopo aver sentito le urla di aiuto provenienti dalle due ragazze che erano a circa 150 metri dalla battigia.

Raggiunte le bagnanti a nuoto, una delle ragazze, ormai senza forze, è stata caricata sulle spalle dal graduato scelto Cannavacciuolo che è riuscito a portarla fino a riva. Lo stesso è stato fatto per la sorella, ma anche per la madre che si era gettata in mare per salvare le figlie ed era in evidenti difficoltà a causa delle forti correnti. Madre e figlie, fra gli applausi dei bagnanti, hanno ringraziato fra le lacrime i 4 militari.

Agrigento.it

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Cronaca

Economia: Associazioni, la Regione aumenti le risorse per garantire il contributo a tutte le imprese

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Palermo – “Non si possono lasciare fuori quasi 2.800 imprese siciliane da un sostegno economico essenziale in un momento così difficile. La Regione Siciliana aumenti la dotazione finanziaria del bando sui contributi a fondo perduto per l’abbattimento degli interessi sui mutui in essere al primo gennaio 2024 a favore delle micro, piccole e medie imprese, per consentire a tutte le aziende ammesse di ricevere il contributo sugli interessi pagati nel 2023 e nel primo semestre del 2024”.

È l’appello lanciato dalle quattro sigle dell’artigianato Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai, che chiedono un intervento urgente per colmare la carenza di fondi.
Il bando regionale dell’Irfis, finalizzato ad aiutare le piccole imprese a fronteggiare il peso degli elevati tassi di interesse registrati nel periodo di riferimento, ha visto l’ammissibilità di 4.851 istanze. Tuttavia, a causa dell’insufficienza delle risorse disponibili, ben 2.797 aziende, pur avendo i requisiti, sono rimaste escluse dal beneficio. Il contributo, fino a un massimo di 15.000 euro, rappresenta un sostegno concreto per le realtà imprenditoriali che hanno continuato a investire nonostante le difficoltà del contesto economico.


“Chiediamo alla Regione – dichiarano i vertici di Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai – di incrementare la dotazione finanziaria o, in alternativa, di ridurre proporzionalmente l’aliquota per garantire che tutte le imprese possano beneficiare del contributo. Non possiamo permettere che migliaia di aziende, che hanno già dovuto affrontare il caro-finanziamenti, restino senza il supporto che meritano. Questo intervento è fondamentale per la tenuta e la crescita del tessuto economico siciliano”.


Le associazioni di categoria si faranno portavoce delle esigenze delle imprese e solleciterà la Regione affinché si trovi una soluzione equa e inclusiva per tutte le aziende che hanno presentato domanda.

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Cronaca

“A Gela lo Stato c’è!”

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“A seguito dell’operazione condotta dai Carabinieri a Gela, che ieri ha portato all’arresto di due persone coinvolte in un grave episodio di violenza con colpi di fucile, desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento per l’efficacia e la professionalità dimostrate dall’Arma nella provincia nissena. Questa ennesima operazione è un segnale chiaro: lo Stato c’è, agisce con determinazione e fermezza”. Lo dice il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Sallemi, componente della commissione Antimafia.

“Esprimo la mia più profonda gratitudine a tutti gli uomini e le donne delle forze dell’ordine per l’immane lavoro svolto sul territorio nisseno. Come emerso dal recente Comitato per l’Ordine Pubblico il numero dei crimini è in calo e le risposte fornite dalle istituzioni sono tempestive”.

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Cronaca

Prima la lite, poi gli spari: due gelesi arrestati dai carabinieri

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Due pregiudicati di Gela di 41 e 27 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri del Reparto Territoriale, diretti dal comandante Marco Montemagno, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Gela su richiesta della locale Procura della Repubblica

L’accusa per entrambi è di porto e detenzione di arma da fuoco e danneggiamento aggravato. Il provvedimento scaturisce da un’attività investigativa avviata dai militari dell’Arma a seguito di un episodio verificatosi lo scorso gennaio. In particolare, nella notte del 15 gennaio, i Carabinieri erano intervenuti nei pressi dell’abitazione di operaio 55enne, dove ignoti avevano esploso colpi d’arma da fuoco contro il portone d’ingresso. Nel corso delle operazioni di sopralluogo, i militari avevano rinvenuto due cartucce calibro 12 di fucile.Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di accertare che il danneggiamento era riconducibile a una lite avvenuta nei giorni precedenti tra la vittima e uno dei due arrestati, scaturita per futili motivi. Gli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, portando all’emissione del provvedimento restrittivo da parte dell’Autorità Giudiziaria.Nel corso dell’esecuzione dell’ordinanza nei confronti del 41enne, i militari, nel procedere alla perquisizione della sua abitazione, hanno rinvenuto 1,6 kg di marijuana, oltre 30 grammi tra cocaina e hashish, materiale per il confezionamento e la pesatura della droga e 500 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Per questo motivo, l’uomo è stato tratto in arresto –in flagranza di reato – anche per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine delle formalità di rito, uno degli arrestati è stato condotto presso la casa circondariale di Gela, mentre all’altro il provvedimento è stato notificato nella stessa struttura carceraria, dove si trovava già detenuto per altro procedimento.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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