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Cronaca

Morto il prof che si è lanciato da una finestra a Licata

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Catania – Il proposito suicida (purtroppo) alla fine è stato centrato. Non ce l’ha fatta D.C. a sopravvivere, l’insegnante in servizio all’istituto per geometri Ines Giganti Curella di Licata che stamattina alle 8.15 si è lanciato da una finestra del terzo piano, nel retro dell’edificio scolastico, dove ha sede la Biblioteca. Era sopravvissuto per qualche ora ma le sue condizioni erano apparse subito gravissime ai medici dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso che hanno disposto il trasferimento all’ospedale Cannizzaro di Catania. Le fratture erano multiple e gravissime, tuttavia i medici hanno avviato le terapie nel tentativo di salvarlo. Nel pomeriggio pero’, il quadro clinico dell’insegnante si è aggravato e poi è morto. L’uomo aveva 47 anni. Soffriva di patologie psichiatriche, tanto da indurre il dirigente a destinarlo ad un incarico amministrativo.

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Cronaca

Quaranta stranieri irregolari espulsi dal territorio nazionale

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Ragusa – Nell’ambito dell’azione di contrasto al fenomeno dell’immigrazione irregolare avviata dalla Polizia e condotta su tutto il territorio della provincia, con servizi interforze finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati e di attività illecite.

Centinaia le posizioni amministrative di cittadini stranieri sottoposte al vaglio dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Ragusa, con particolare attenzione a soggetti gravati da pregiudizi penali e socialmente pericolosi nonché riguardanti cittadini extracomunitari sbarcati clandestinamente a Pozzallo.

Alla fine dell’attività istruttoria degli operatori di polizia specializzati dell’Ufficio Immigrazione, nell’ultimo mese sono stati 40 gli stranieri irregolari espulsi dal territorio nazionale. A seguito degli ultimi sbarchi avvenuti presso il porto di Pozzallo, per 11 cittadini extracomunitari il Questore di Ragusa ha firmato il decreto di respingimento alla frontiera ed il relativo trattenimento presso il Cpr di Caltanissetta per le procedure di rimpatrio.

L’intensificata azione di prevenzione e controllo del territorio ha portato al rintraccio di 24 stranieri risultati irregolari sul territorio nazionale, diversi dei quali già colpiti da precedenti provvedimenti di respingimento ed ordine di lasciare il territorio nazionale, a cui non avevano ottemperato nei tempi previsti.

Sottoposti ad espulsione, per 15 di loro è scattato il decreto di trattenimento presso il cpr per le fasi esecutive del rimpatrio coatto. 2 le espulsioni eseguite con partenza volontaria, una con misura alternativa al trattenimento e 6 con ordine a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni.

Nell’ambito delle procedure accelerate di frontiera, 3 richiedenti asilo politico, provenienti da Paese sicuro ai sensi del d.m. 7 maggio 2024, a cui è stato notificato il provvedimento di diniego per manifesta infondatezza della loro istanza di protezione internazionale, sono stati accompagnati presso il Cpr di Brindisi per il successivo rimpatrio.

Due sono stati invece i trattenimenti presso il Cpr di Caltanissetta disposti per altrettanti richiedenti asilo politico, gravati da precedenti di polizia e socialmente pericolosi, ai sensi dell’art. 6 decreto legislativo 142/2015.

I servizi di controllo del territorio e di accompagnamento, coordinati dall’Ufficio di Gabinetto della Questura di Ragusa sono stati eseguiti con la partecipazione attiva ed efficace dei Commissariati di Polizia di Vittoria, Modica e Comiso e del personale degli Uffici territoriali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

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Cronaca

Condotte illecite ed antisociali: il Questore emette 16 provvedimenti

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Il Questore di Caltanissetta, Pinuccia Albertina Agnello, previa istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, ha emesso sedici provvedimenti applicativi di misure di prevenzione nei confronti di persone che si sono rese responsabili di condotte illecite e antisociali nel territorio nisseno.

Nei confronti di due persone, non residenti in provincia, sono stati emessi provvedimenti di foglio di via obbligatorio: nel primo caso nei confronti di un 24enne, che non potrà far ritorno nel capoluogo nisseno per un periodo di tre anni, dopo essere stato denunciato dalla Polizia per aver fatto accesso arbitrariamente in luoghi di interesse militare dello Stato; nel secondo caso nei confronti di un 29enne sorvegliato speciale della Ps che non potrà far ritorno nel capoluogo nisseno per un periodo di due anni, dopo essere stato arrestato dai Carabinieri per violazione degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale e perché trovato in possesso di un coltello di genere vietato e una mazza di legno.

Il Questore ha emesso anche sei provvedimenti di avviso orale nei confronti di sei pregiudicati ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica: due 21enni gelesi, denunciati in concorso, poiché resisi responsabili di diversi furti aggravati in abitazione perpetrati a Gela; un 32enne arrestato dal Commissariato di Ps di Niscemi per i reati di lesioni personali e rapina; un 23enne arrestato dal Commissariato di Gela per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale; un 24enne arrestato dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela per detenzione ai fini di spaccio di cocaina e un 36enne arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta per detenzione ai fini di spaccio di hashish.

Sono, invece, otto i provvedimenti di ammonimento per violenza domestica o stalking, emessi nei confronti di persone ritenute responsabili di aver posto in essere condotte violente o persecutorie nei confronti delle loro vittime: un 31enne per essersi reso responsabile di lesioni personali nei confronti della propria compagna, colpendola nel corso di una lite in strada con schiaffi al volto; un 44enne per aver compiuto atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, inviandole continue minacce e danneggiando la cassetta della posta dell’appartamento della donna; un 43enne per essersi reso responsabile di lesioni personali nei confronti della propria compagna, colpendola con schiaffi e pugni; un 30enne per essersi reso autore di continue minacce e lesioni personali nei confronti della compagna; un 65enne per aver minacciato di morte la propria convivente in presenza dei militari dell’Arma dei Carabinieri; un 20enne denunciato per atti persecutori e minacce il quale, non rassegnandosi alla fine della relazione con la propria ex, le inviava continue minacce a mezzo applicazione di messaggistica e, in una circostanza, la inseguiva con il ciclomotore profferendo minacce nei confronti della stessa; un 33enne per essersi reso autore di lesioni personali nei confronti della moglie, colpendola in varie parti del corpo; un 45enne per aver posto in essere atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, inviandole continue minacce e, in una circostanza, tendando pure di introdursi di notte nell’appartamento della donna.

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Cronaca

Aggredì il sindaco di Delia: arrestato dai Carabinieri

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I Carabinieri di Delia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nell’ambito di un procedimento per un reato concernente gli stupefacenti, attualmente in fase dibattimentale, a carico del presumibile autore del reato di minaccia aggravata nei confronti del sindaco di Delia, Gianfilippo Bancheri, avvenuta lo scorso 1 ottobre. L’imputato, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Intanto i Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta, durante dei controlli finalizzati al contrasto dei reati ambientali, all’interno di un’azienda agricola del nisseno hanno constatato la presenza di numerosi pneumatici usati per autocarri, accatastati in mancanza delle relative autorizzazioni. Sono in corso le indagini per accertare la provenienza dei materiali. Il proprietario del fondo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa ambientale.

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Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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