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Cronaca

Morto il prof che si è lanciato da una finestra a Licata

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Catania – Il proposito suicida (purtroppo) alla fine è stato centrato. Non ce l’ha fatta D.C. a sopravvivere, l’insegnante in servizio all’istituto per geometri Ines Giganti Curella di Licata che stamattina alle 8.15 si è lanciato da una finestra del terzo piano, nel retro dell’edificio scolastico, dove ha sede la Biblioteca. Era sopravvissuto per qualche ora ma le sue condizioni erano apparse subito gravissime ai medici dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso che hanno disposto il trasferimento all’ospedale Cannizzaro di Catania. Le fratture erano multiple e gravissime, tuttavia i medici hanno avviato le terapie nel tentativo di salvarlo. Nel pomeriggio pero’, il quadro clinico dell’insegnante si è aggravato e poi è morto. L’uomo aveva 47 anni. Soffriva di patologie psichiatriche, tanto da indurre il dirigente a destinarlo ad un incarico amministrativo.

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Cronaca

Morto a soli 23 anni…

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Avrebbe dovuto compiere fra poco 23 anni ma non ha trovato la forza di continuare a vivere.

È stato trovato morto ieri sera nell’abitazione di via Butera dove è accorsa un’ambulanza e due volanti della polizia, ma per il povero C.V. non c’era già più niente da fare.

Si cercano le motivazioni del gesto estremo, si parla infatti di suicidio, ma ormai resta solo l’amarezza. Ieri sera un nugolo di ragazzi intorno al luogo del rinvenimento, attoniti…

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Cronaca

Polizia e ambulanza tra via Crispi e via Butera

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Due volanti della polizia , l’ambulanza e tanti giovani fermi all’angolo tra via Butera e via Crispi.

In quella zona pare che si sia verificato un caso di aggressione che ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine e della polizia.

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Cronaca

Due arresti della Polizia

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La Polizia di Gela, ha arrestato un 46enne, gravato da numerosi pregiudizi penali per reati contro il patrimonio e gli stupefacenti, già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, in esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Gela. E’ stato riconosciuto colpevole di 14 episodi di furto e furto in abitazione commessi nei comuni di Gela, Butera e Mazzarino. L’uomo è stato riconosciuto colpevole anche dei reati di indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti. Ultimate le formalità di rito, gli agenti del Commissariato di hanno condotto il condannato nel carcere di Gela dove dovrà espiare la pena definitiva di quattro anni di reclusione. I poliziotti inoltre hanno eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano, Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un 43enne, indagato per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato notificato nella Casa Circondariale di Gela dove l’uomo si trova ristretto.

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