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L’on Scuvera (FdI) soddisfatto:aiuti per Gela con le royalties, fondi per museo del mare e parrucche per malate oncologiche

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L’Assemblea Regionale Siciliana ha votato favorevolmente la legge Finanziaria, introducendo tre misure fondamentali per Gela e la Sicilia. Innanzitutto la riduzione delle tasse per i cittadini di Gela: l’on Totò Scuvera sottolinea che, grazie alla legge di modifica alle Royalties voluto da tutto il Centrodestra , sarà possibile abbassare le imposte locali che hanno pesato sui cittadini e commercianti a causa del dissesto finanziario, e assumere personale funzionale alla gestione dell’Ente Comunal. Un intervento necessario per sostenere la comunità gelese.

Ed ancora: quasi 500.000 euro per il Museo dei Relitti Greci attraverso Emendamenti presentati da Scuvera e dall On Di Paola.
Finalmente Gela potrà inaugurare il Museo dei Relitti Greci, un progetto da troppo tempo in attesa. I fondi permetteranno di completare le operazioni necessarie per l’apertura di questo straordinario luogo, destinato a diventare un punto di riferimento per il turismo culturale e per la valorizzazione del patrimonio archeologico siciliano.

Il terzo punto è il contributo per l’ acquisto di una parrucca destinate alle donne sottoposte a trattamenti chemioterapici o affetti da alopecia.Una misura di grande sensibilità che offrirà un aiuto concreto alle donne colpite da tumori, garantendo loro sostegno durante il difficile percorso delle cure oncologiche.

    Totò Scuvera, deputato regionale presente in ARS per il voto, ha dichiarato:
    “Una lunga notte di lavoro abbiamo approvato la finanziaria entro il 31 Dicembre, non accadeva da 20 anni e per il secondo anno consecutivo si è scongiurato l esercizio provvisorio.L’approvazione di queste misure dimostra l’importanza di investire nelle nostre comunità e nel loro futuro. La riduzione delle tasse, l’apertura del Museo dei Relitti Greci e il sostegno alle malate oncologiche sono passi concreti per una Sicilia più giusta e vicina ai suoi cittadini.”

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    Cronaca

    Prima la lite, poi gli spari: due gelesi arrestati dai carabinieri

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    Due pregiudicati di Gela di 41 e 27 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri del Reparto Territoriale, diretti dal comandante Marco Montemagno, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Gela su richiesta della locale Procura della Repubblica

    L’accusa per entrambi è di porto e detenzione di arma da fuoco e danneggiamento aggravato. Il provvedimento scaturisce da un’attività investigativa avviata dai militari dell’Arma a seguito di un episodio verificatosi lo scorso gennaio. In particolare, nella notte del 15 gennaio, i Carabinieri erano intervenuti nei pressi dell’abitazione di operaio 55enne, dove ignoti avevano esploso colpi d’arma da fuoco contro il portone d’ingresso. Nel corso delle operazioni di sopralluogo, i militari avevano rinvenuto due cartucce calibro 12 di fucile.Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di accertare che il danneggiamento era riconducibile a una lite avvenuta nei giorni precedenti tra la vittima e uno dei due arrestati, scaturita per futili motivi. Gli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, portando all’emissione del provvedimento restrittivo da parte dell’Autorità Giudiziaria.Nel corso dell’esecuzione dell’ordinanza nei confronti del 41enne, i militari, nel procedere alla perquisizione della sua abitazione, hanno rinvenuto 1,6 kg di marijuana, oltre 30 grammi tra cocaina e hashish, materiale per il confezionamento e la pesatura della droga e 500 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Per questo motivo, l’uomo è stato tratto in arresto –in flagranza di reato – anche per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine delle formalità di rito, uno degli arrestati è stato condotto presso la casa circondariale di Gela, mentre all’altro il provvedimento è stato notificato nella stessa struttura carceraria, dove si trovava già detenuto per altro procedimento.

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    Attualità

    L’opera “Pace” esposta in vico Aliotta: iniziativa di moviMENTI, Kiwanis club e parrocchia S. Francesco

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    Sì è svolta in vico Aliotta la cerimonia di esposizione dell’ opera “Pace” creata dal maestro Carmelo Catania e da un gruppo di bambini. L’immagine rappresenta i simboli che per i bimbi rappresentano la Pace tra cui una colomba bianca e la Madonnina.

    L’evento è stato organizzato dall’associazione moviMENTI, dal Kiwanis club di Gela presieduto da Rita Domicoli e dalla parrocchia San Francesco D’Assisi rappresentata dal parroco don Pasqualino Di Dio, dal vicario don Francesco Spinello e dai ragazzi del gruppo giovanile parrocchiale. Il progetto si è svolto presso i locali dell’oratorio della parrocchia San Francesco d’Assisi.

    Molto apprezzati gli interventi. La dott. Domicoli ha tenuto a ribadire l’importanza dell’inclusione in ogni campo della vita dei bambini diversamente abili. Don Francesco Spinello ha sottolineato che l’inclusione si realizza quando “ognuno considera l’altro Dono di Dio”.

    «È bello sapere che l’opera comprenda anche la Madonnina come simbolo di speranza e di Pace», ha detto Valeria Caci assessore ai servizi sociali. Il dott. Calabrese ha voluto ricordare le “mamme guerriere” di questi piccoli bambini e ha recitato una splendida poesia in dialetto gelese da lui scritta in loro omaggio.

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    Cronaca

    Comitato sicurezza e ordine pubblico in municipio:”lo Stato c’è”

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    È durata un’ora e mezza al palazzo municipale la riunione del comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico presieduto dal Prefetto di Caltanisssetta Chiara Armenia che ha voluto che si svolgesse in città.

    Una riunione operativa per fare il punto della situazione in una città in cui droga ed armi circolano in abbondanza. Ma lo Stato c’è e non abbassa la guardia: ed è questo il messaggio che si è voluto dare ai cittadini.

    Il Prefetto di Caltanissetta Chiara Armenia al termine ha parlato di un calo significativo dei delitti fino al 36% rispetto ad altri periodi.

    “Qui vi sono sacche di criminalità per lo più comune e meno legate al clan. Nei fatti che accadono incidono in maniera minima i fatti di mafia – ha detto il Prefetto -ma lo Stato in tutte le sue articolazioni è presente, i cittadini,però devono sempre collaborare con le forze dell’ordine.Intanto sul versante sicurezza sarà presto installato il nuovo sistema di videosorveglianza”

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    Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
    Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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