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Lilt: parte la campagna antifumo

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Il primo passo, per un’efficace azione di prevenzione del cancro al polmone, è smettere di fumare.

Il tumore del polmone è, nella maggioranza dei casi, una malattia creata dall’uomo, essendo strettamente correlata all’uso del tabacco, il cui consumo è aumentato nel corso degli anni e mentre negli anni passati il tumore polmonare veniva diagnosticato prevalentemente nel sesso maschile, oggi, a causa dell’aumento della diffusione del fumo tra le donne, è diventato la prima causa di morte per neoplasia anche nel sesso femminile, superando il tumore al seno.

Anche nel vapore delle sigarette elettroniche sono presenti elevate quantità di particelle: è stato dimostrato che il particolato può provocare il cancro, infatti l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) lo ha classificato come sicuramente cancerogeno per l’essere umano.

L’85-90 per cento dei tumori polmonari è attribuibile al fumo di sigaretta.

“Il consumo di tabacco è coinvolto nella maggior parte delle malattie polmonari – spiega il dott. Gianbruno Lo Porto, pneumologo – tra cui BPCO, fibrosi polmonare idiopatica e asma, rendendo queste malattie ancora più gravi.

I fumatori hanno 12-13 volte in più la probabilità di morire di BPCO rispetto ai non fumatori. La prevenzione, non fumare o smettere di fumare, e la diagnosi precoce sono gli unici strumenti che abbiamo e che possono cambiare la nostra vita”.

Un passaggio fondamentale è il colloquio con gli esperti di un centro antifumo, perché questa è anche un’occasione preziosa per motivare a smettere di fumare, aiutare chi non ce la fa o chi teme di ricaderci.

Con la campagna di prevenzione delle malattie correlete al fumo intendiamo ottimizzare i programmi di screening per le malattie cardiopolmonari legate ai danni da fumo e l’esame spirometrico, che misura la capacità respiratoria e la salute dei polmoni, può essere utilizzato per diagnosticare e monitorare le affezioni polmonari.

“Il fumo di sigaretta e il consumo di alcol sono i principali fattori di rischio anche per i tumori della laringe e della faringe – afferma il dott. Giancarlo Palmeri, otorinolaringoiatra – il 90 per cento circa dei pazienti affetti da queste neoplasie fuma e beve. Un esame del distretto orale e faringo-laringeo potrebbe essere particolarmente utile per la diagnosi precoce di malattia per tutti i soggetti di età superiore a 60 anni, fumatori e bevitori”.

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Legni della nave greca a Bosco Littorio in attesa di restauro

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Durerà presumibilmente fino ad ottobre il lavoro di allestimento espositivo del primo museo del primo relitto greco arcaico di Gela. All’interno della struttura museale di Bosco Littorio si esporranno la prima nave e i reperti che componevano il suo carico.

Si è in attesa dell’arrivo dell’assessore Scarpinato per l’apertura delle casse con i legni del relitto che finalmente sono nella sede definitiva.

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Il manuale di primo soccorso creato dalla squadriglia Aquile dell’Agesci Gela 7

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La squadriglia Aquile del gruppo scout Agesci Gela 7, che ha sede presso la parrocchia di Santa Maria di Betlemme, ha intrapreso una serrata “impresa” verso il guidoncino in vetta. Le giovani componenti della squadriglia si sono recate presso il comitato locale della Croce rossa, guidato da Anita Lo Piano, per apprendere le nozioni tali da creare un manuale dedicato al primo soccorso: la specialità di squadriglia scelta è infatti stata il “Pronto intervento”.

Grazie all’incontro con gli operatori della Cri, le ragazze hanno acquisito competenze fondamentali e sviluppato un manuale di primo soccorso, che sarà messo a disposizione della cittadinanza attraverso i profili social  “Agesci Gela7” e “Reparto Brownsea Gela 7”.

Protagoniste dell’attività il capo squadriglia Antonella Antonuccio, il vicecapo Melissa Romano, fiamminga Eloise Marino, squadrigliere Gaia Perotta, Athena Cassarà, Ginevra Orgioli, Jasmin Di Giacomo, Chiara Guida. Il progetto evidenzia l’impegno della comunità scout nel contribuire al bene comune, mettendo a disposizione competenze utili alla collettività.

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Rotary ed Inner Wheel parlano di api

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Con il Rotary club presieduto dell’Ing. Ugo Granvillano comunica si parla del progetto distrettuale “ SOS API plus 2.0”presso l’ist. compr. Romagnoli- Solito plesso Antonietta Aldisio presieduto dal Dirigente Gianfranco Mancuso. L’incontro è organizzato insieme al club service al femminile Innerwheel di Gela con la Presidente Tiziana De Maria.

Saranno presenti il referente del progetto sos Api per il Rotary club Gela il socio Alberto Riggio, la dott.ssa Stefania Fontanazza delegata d’Area Nissena per il Rotary Distretto 2110, il dott. Luigi Loggia Presidente Commissione Distrettuale del Rotary Distretto 2110 Sicilia Malta, l’ispettore Benedetto Lupo del Dipartimento Forestale Reg. Sicilia.

Il progetto del distretto 2110 del Rotary International ha deciso anche quest’anno Rotary 24 / 25 di promuovere attraverso il progetto “ S.O.S. API plus 2.0” una campagna per la tutela delle api dal rischio di estinzione.

Oltre all’ingresso nelle scuole attraverso la diffusione di brochure informative finalizzate a divulgare e a formare gli studenti con appositi incontri è stato indetto un concorso ai quali gli studenti potranno partecipare e per il quale dovranno produrre un elaborato in forma libera (disegno, versi, prosa) potrà essere prodotto anche in formato multimediale, presentazioni PowerPoint filmati video, TikTok eccetera sul tema” le api e il futuro”. gli elaborati inviati alla commissione di area appositamente istituita permetteranno di premiare il migliore tra gli elaborati ricevuti in presenza dal Governatore del distretto 2110 Sicilia Malta Giuseppe Pitari durante un evento distrettuale e sarà divulgato a tutti i soci rotariani e tutte le scuole partecipanti del distretto.

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