Rimini – Le ginnaste del Gymnastics Club sono tornate a casa con un bagaglio prezioso: quello di un’esperienza nazionale che, seppur non coronata da podi, rappresenta un tassello fondamentale nel loro percorso di crescita sportiva e personale.
La fase nazionale del Campionato di Ginnastica della Federazione Ginnastica d’Italia si è rivelata un banco di prova impegnativo per le giovani atlete, che si sono confrontate con le migliori interpreti della disciplina provenienti da tutta Italia. Nonostante le classifiche non rispecchino appieno le loro capacità, le ginnaste del Gymnastics Club hanno dimostrato grinta, tenacia e grande spirito di squadra.
“Questo campionato è stato un’occasione importante per le nostre ragazze – dicono le tecniche, Ester Greco e Giusi Renna – per mettersi alla prova con le migliori ginnaste d’Italia. Certo, avremmo sperato in risultati migliori, ma ciò che conta di più è l’esperienza che hanno maturato e che porteranno con sé per sempre”.
L’esperienza nazionale rappresenta un punto di svolta importante per la crescita di queste giovani atlete. Hanno potuto confrontarsi con le migliori interpreti della disciplina, misurando il proprio livello e acquisendo consapevolezza delle proprie potenzialità. Sicuramente, come dice, il Direttore Sportivo, Valter Miccichè, “la maturità passa anche dalle esperienze.
E da questa esperienza, le nostre ragazze ne escono sicuramente più forti e determinate. Sono pronte a rimettersi in gioco con ancora più grinta e a lavorare sodo per raggiungere i loro obiettivi”, anche in vista della partecipazione ad un evento Europeo.
Al rientro in sede saranno premiate sia dal Sindaco di Gela, le ginnaste gelesi, sia dal Sindaco di Niscemi, le atlete niscemesi. L’entusiasmo e la passione che brillano negli occhi di queste giovani ginnaste sono la dimostrazione migliore che questo campionato, seppur non ricco di medaglie, ha lasciato un segno indelebile nel loro percorso.
Un segno che le guiderà verso nuovi traguardi e successi. Le Ginnaste sono Carla Mandrà, Ileana Pardo, Matilde Morinello, Danya Arena, Flavia Di Dio, Alice Amato e Ilaria Mozzicato.
L’ultima gara casalinga della regular season è uno scontro al vertice che potrebbe cambiare i connotati del finale di stagione. Al PalaLivatino arriva la Dierre Reggio Calabria che attualmente occupa il terzo posto in graduatoria, insidiando la piazza d’onore occupata dal Gela Basket seppur con quattro punti di distacco e ad appena due turni dal termine della stagione regolare.
I biancazzurri vincendo o anche perdendo con meno di otto punti di scarto sarebbero matematicamente secondi. Tutto questo in virtù del preziosissimo successo guadagnato dagli uomini di coach Bernardo nella gara d’andata giocata in riva allo stretto a dicembre. Una gara che somiglia molto ad un inizio anticipato dei playoff, un po’ come avvenne già lo scorso anno quando le due squadre si affrontarono ai quarti.
«La Dierre è molto forte, ma noi non siamo da meno – dichiara coach Totò Bernardo -, sarà una partita che si deciderà sugli errori, su chi sbaglierà meno. Non il tiro sbagliato, che può sempre capitare, ma su quello che si può evitare».
Palla a due alle 19, a dirigere il match la coppia arbitrale formata da Nicolò Campanella di Monreale e da Marcello Barone di Palermo.
Una finale dal risultato sorprendente. E deludente per i colori gelesi. Al “Vincenzo Presti” è il Riesi 2002 a vincere l’atto conclusivo dei playoff, volando così in Prima categoria. Amo Gela battuta 3-1 dopo una gara in cui i padroni di casa non hanno giocato con l’atteggiamento che ci si aspettava.
Decisiva la doppietta di Schittino ed il gol di Amodeo per gli ospiti, per l’Amo Gela rete del momentaneo pareggio di Domicoli su rigore: lo stesso Domicoli ha sbagliato un altro tiro dagli undici metri proprio sull’1-1.
Riesi ben messo in campo, più lucido e concentrato, che porta a casa con merito il successo. Comprensibile delusione in casa bianconera, per un esito inaspettato al termine di una stagione complicata.
Sono le ultime battute di una stagione lunga e intensa che, ormai da tempo, è delineata nella coda decisiva dei playoff. Ma ci sono ancora due gare in cui il Gela dovrà necessariamente conquistare quei quattro punti che necessitano per qualificarsi direttamente alla fase nazionale. Primo di questi ultimi due round domani in casa del Partinicaudace, fischio di inizio alle 16.
Contro una squadra già da tempo condannata alla lotteria dei playout, bisognerà vincere sia per riscattare il pareggio interno di domenica scorsa contro l’Unitas Sciacca sia per evitare di complicarsi le cose in vista dell’ultimo match interno contro il Marsala. Serve quindi un Gela sicuramente più attento e lucido di quello visto in alcuni tratti della precedente sfida.
Non ci sarà ancora Caronia, che sta lentamente recuperando dai guai muscolari delle ultime settimane: un giocatore assolutamente da ritrovare in vista dei playoff. Non saranno a disposizione di mister Gaspare Cacciola nemmeno i giovani Martinez e Argentati.
Con ogni probabilità domani l’Athletic Club Palermo sul campo dell’Accademia Trapani taglierà il traguardo della Serie D: i rimpianti in casa biancazzurra ci sono, inevitabilmente, ma ormai bisogna proiettarsi nel modo giusto verso un obiettivo che, seppur certamente più complesso, può ancora essere raggiunto. Primo passaggio sarà però conquistare la fase nazionale dei playoff, passando da un risultato positivo domani.