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“La norma sblocca royalties?È un mezzo pastrocchio giuridico”

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Nel dibattito locale sulla Finanziaria appena approvata dalla Regione che contiene anche la norma sblocca royalties si infittisce la schiera di chi pensa che quella norma sia a rischio di impegnativa da parte del Consiglio dei ministri. Tra chi ha espresso pubblicamente dei dubbi sulla legittimità di quella norma sblocca royalties, attraverso un post sui social, vi è l’avv.Emanuele Maganuco che la definisce “un mezzo pastrocchio giuridico”

” Ho letto – esordisce- la norma varata dal ns parlamento regionale, che prevede la possibilità di utilizzare il gettito delle royalties petrolifere anche per l’attività di risanamento dei comuni in dissesto ed in piano di riequilibrio.Credo prima facie che siano più di una le criticità giuridiche ed i profili di incostituzionalità (certamente, ma non solo, art. 3 e 117 Cost.) di questa norma, figlia evidentemente della fretta e della bramosia di tutti i nostri parlamentari regionali di accattivarsi le primogeniture di una disposizione che difficilmente resisterebbe ai filtri della Corte Costituzionale, se dovesse mai approdarvi”.


“Sul punto, evitando noiose digressioni tecnico- giuridiche sui social – aggiunge- sarei disponibile ad un confronto con gli amici parlamentari regionali. Magari mi sfuggono taluni aspetti tecnico giuridici che potrebbero convincermi dell’esatto contrario di quella che è invece oggi la mia percezione.Alla stato penso che i nostri rappresentanti, per assecondare una finalità apprezzabile (aiutare il nostro Comune ad uscire dal dissesto), temo abbiano invece contribuito a partorire un mezzo pastrocchio giuridico.Il rischio oggi è che la pezza normativa sia peggio del buco e che pertanto venga messa in atto una proposta di bilancio riequilibrato anche sulla scorta di questa norma regionale, sulla cui legittimità ho più di qualche perplessità.
L’auspicio ovviamente è che da cittadino di questa comunità, sia io invece ad aver preso un abbaglio”

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Flash news

Ugl:”Lo Stato a Gela c’è e noi siamo disposti al confronto”

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“Ancora una volta lo Stato dimostra di esserci per un territorio come quello di Gela, spesso toccato da gravi fatti criminali, da respingere sempre e comunque”. Il segretario confederale dell’Ugl Andrea Alario richiama l’importante riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza, tenutasi in settimana, in municipio. A coordinarla, il prefetto di Caltanissetta Chiara Armenia.

“I dati sui reati che diminuiscono fanno ben sperare la città che lavora e si sacrifica ogni giorno – aggiunge il segretario – l’implementazione della videosorveglianza, le operazioni condotte dalle forze dell’ordine e i servizi di controllo, sono tutti atti concreti, che come sindacato sosteniamo a gran forza”. In un periodo molto difficile per la città, che ha già dovuto affrontare gli effetti della riconversione industriale ed è alla spasmodica ricerca di investimenti alternativi e di soluzioni che abbraccino pure il turismo e la cultura, secondo Alario “la legalità e il rispetto per questa importante città si concretizzano creando opportunità di lavoro, cercando di impedire che i nostri giovani siano sistematicamente costretti a lasciare la loro terra di origine”. “Come Ugl siamo sempre pronti al confronto con le istituzioni, con la prefettura, con le forze dell’ordine che monitorano il territorio – conclude il sindacalista – non si faranno mai passi indietro. Il passato buio, fatto di violenza e sangue, non dovrà mai riproporsi. Bisogna dare possibilità di lavoro e creare basi solide per gli investimenti e per nuove iniziative produttive”

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Cronaca

Adesca minorenne in chat, arrestato

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La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un trentacinquenne veneto, gravemente indiziato di produzione di materiale pedopornografico e corruzione di minorenni. Le indagini sono state avviate dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Caltanissetta, in raccordo con la corrispondente S.O.S.C. di Vicenza, a seguito della denuncia presentata dai genitori di un minore residente a San Cataldo.

I sospetti, scaturiti da alcuni comportamenti anomali del ragazzo, hanno permesso di raccogliere anche tramite attività tecniche e telematiche, prove significative relative ai reati commessi dall’uomo con cui era entrato in contatto. Sulla base degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Caltanissetta, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare. Il provvedimento è stato eseguito presso l’abitazione dell’indagato, situata in provincia di Vicenza.

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Attualità

Notte nazionale del Liceo classico, la festa dell’istituto “Eschilo” tra teatro, musica e danza

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L’istituto “Eschilo” protagonista nella Notte nazionale del Liceo classico, appuntamento ormai tradizionale che ha raggiunto la sua undicesima edizione. Ieri una lunga serata di festa all’auditorium “Falcone-Borsellino” di via Europa, tra musica e arte una celebrazione della creatività dei giovani partecipanti.

Un tema importante quello di quest’anno: “Mediterraneo/Mediterranei: mare in mezzo alle terre, terre in mezzo al mare”. L’iniziativa, che ha vantato tra le altre la partnership di Rai cultura e Rai scuola, ha visto l’emissione di uno speciale annullo filatelico di Poste italiane.

Organizzatori e presentatori sono stati gli alunni del Liceo classico Giada Alessi, Nicola Minardi, Martina Romano, Maria Giovanna Moriconi e Giovanni Palumbo, con la collaborazione di Simone Scerra. Coordinatrice dell’evento la prof. Rita Salvo.

«Un’iniziativa che conferma il valore del Liceo classico nel saper orientare i giovani da un punto di vista etico, educativo e culturale nella complessità della società contemporanea», ha detto il dirigente scolastico Maurizio Tedesco.

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