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Cronaca

La Capitaneria di Porto sequestra un’altra discarica abusiva

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Nuovo sequestro di discarica abusiva. Il problema dei rifiuti e dell’atteggiamento della popolazione all’attenzione dei militari della Capitaneria di porto di Gela che continuano nell’attività di ricognizione degli abusi demaniali perpetrati nell’ambito della propria giurisdizione, ricomprendente i comuni costieri di Gela e Butera. L’ultimo sequestro riguarda uno stabilimento balneare dismesso e trasformato in discarica. Nei giorni scorsi, a seguito di un controllo documentale e poi sul posto, è stata accertata, nel comune di Butera (località Desusino), l’occupazione abusiva di una vasta area demaniale marittima, quantificata in 1.000 metri quadrati. L’area è stata sottoposta a sequestro preventivo.

L’occupazione del sito è stata perpetrata mediante il mantenimento di strutture fatiscenti e vetuste, precedentemente destinate a stabilimento balneare, prive di qualsiasi titolo concessorio in corso di validità, sottraendo, di fatto, parte del litorale alla pubblica fruizione, deturpando, la fascia soggetta a tutela paesaggistica dei 300 metri dalla linea di battigia.

Gli Ufficiali e gli Agenti della Guardia Costiera di Gela preposti dal Codice della Navigazione all’accertamento ed alla repressione delle violazioni in campo demaniale marittimo, hanno deferito il soggetto responsabile alla locale Procura della Repubblica per il reato di cui all’articolo 1161 del Codice della Navigazione, oltre che per le violazioni in materia ambientale e paesaggistica. L’attenzione agli abusi demaniali ed agli illeciti ambientali da parte del personale della Capitaneria di porto di Gela resta alta su tutto il territorio di propria giurisdizione, dispiegando un numero sempre maggiore di personale nei controlli.

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Cronaca

Due arresti della Polizia

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La Polizia di Gela, ha arrestato un 46enne, gravato da numerosi pregiudizi penali per reati contro il patrimonio e gli stupefacenti, già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, in esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Gela. E’ stato riconosciuto colpevole di 14 episodi di furto e furto in abitazione commessi nei comuni di Gela, Butera e Mazzarino. L’uomo è stato riconosciuto colpevole anche dei reati di indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti. Ultimate le formalità di rito, gli agenti del Commissariato di hanno condotto il condannato nel carcere di Gela dove dovrà espiare la pena definitiva di quattro anni di reclusione. I poliziotti inoltre hanno eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano, Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un 43enne, indagato per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato notificato nella Casa Circondariale di Gela dove l’uomo si trova ristretto.

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Cronaca

Mulè:Gela emuli il Comune di Salò e revochi la cittadinanza onoraria a Mussolini”

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Ha revocato dopo 100 anni la cittadinana onoraria al duce Benito Mussolini il Comune di Salò, comune italiano in provincia di Brescia, che è noto per essere stato sede della “Repubblica Sociale di Salò” (RSI) ovvero del regime fascista controllato dalla Germania nazista che governò l’Italia settentrionale dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

Il prof Nuccio Mulè chiede che il Comune di Gela faccia lo stesso.
” Anche il Comune di Gela (allora ancora Terranova di Sicilia) – dice Mulè- il 24 maggio del 1924 conferì a Mussolini la cittadinanza onoraria con queste parole: “E’ conferita a S.E. Benito Mussolini, Presidente del Benemerito Governo Nazionale, ricostruttore delle fortune della Patria e Duce del Fascismo, la cittadinanza del Comune di Terranova di Sicilia”
“…Perché queste patriottiche popolazioni hanno riconosciuto in Lui l’atleta possente che ha risollevato e ricomposto la nazione disorganizzata e abbattuta, avvicinandola per il cammino della gloria”.

“Non sarebbe anche per Gela il caso di emulare il caso di emulare il Comune di Salò e quindi di revocare la cittadinanza onoraria al Duce”- è la proposta lanciata dal prof Mulè


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Cronaca

Identificato dalle telecamere del Comune e denunciato cittadino che gettava rifiuti a Manfria

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Le nuove telecamere di videosorveglianza “e-killer” hanno portato alla identificazione di un cittadino che ha scaricato rifiuti solidi urbani a Borgo Manfria, precisamente all’imbocco della strada che congiunge la SS 115 e la strada  che conduce al passaggio a livello della vecchia stazione ferroviaria di via Butera.

Le immagini hanno accertato che a fine gennaio un soggetto ha abbandonato rifiuti in un deposito incontrollato di rifiuti, spazzatura, cartoni, materiale plastico, inerti e altro. Il comando di polizia municipale ha inoltrato una notizia di reato alla locale Procura per i provvedimenti di competenza. Ricordiamo che il reato ambientale può essere punito con una sanzione amministrativa e con una denuncia penale.

“Non abbandonare rifiuti è un dovere ed un atto di civiltà nei confronti della propria città – hanno detto il Sindaco Di Stefano e l’assessore all’Ambiente Fava – Le azioni di prevenzione e repressive continueranno perché abbiamo già predisposto un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, come dimostra il caso di Borgo Manfria anche oltre il centro abitato”.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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