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Gli alunni incontrano la Polizia di Niscemi

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Continuano gli incontri dei poliziotti del Commissariato di Niscemi con gli alunni delle scuole cittadine. Il Dirigente del Commissariato, Vice Questore Giovanni Minardi, assieme agli agenti della Squadra Volante, ha risposto alle numerosissime domande dei giovani alunni della Scuola Primaria “Mario Gori”. Numerosi i temi trattati: legalità, bullismo, violenza domestica, droga.
Al termine dell’incontro in aula, nel piazzale della scuola, i bambini sono saliti sulla volante della Polizia conoscendo le dotazioni del mezzo di servizio.

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Mappatura rischi alluvioni: la commissione UE conferma le risorse

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Bruxelles – La Commissione Europea ha risposto all’interrogazione dell’europarlamentare Giuseppe Antoci sulla gestione del rischio idrogeologico e sulla mancata mappatura dei rischi idraulici in 70 comuni della Sicilia, confermando che i fondi nell’ambito del FESR sono stati stanziati. 

A disposizione oltre 100 milioni di euro per interventi per inondazioni e frane, mentre nel PNRR, pur non prevedendo un’assegnazione specifica delle risorse per la regione, i progetti in Sicilia saranno rilevanti ai fini della rendicontazione per il raggiungimento degli obiettivi. “La Commissione Europea – dichiara Antoci – ha chiarito che il secondo piano di gestione del rischio di alluvioni (2022-2027) prevede l’aggiornamento, entro la fine del 2026, delle mappe di pericolosità, ma la Regione siciliana ha sospeso il processo per motivi amministrativi, mentre l’ARS – continua Antoci – ha dato mandato per sbloccare i finanziamenti”.

 “Non possiamo più permettere che si continui a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini e del territorio. La Regione e il Governo nazionale – conclude Antoci – devono assumersi le proprie responsabilità e garantire che i fondi disponibili vengano usati immediatamente per prevenire disastri .

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Presentata la 42° edizione del premio Terra d’Agavi

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Presentato stamani il nuovo bando del Premio ‘Terra d’Agavi’, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta al Palazzo di Città alla presenza del Sindaco Terenziano Di Stefano e del presidente del Rotary club di Gela, club service organizzatore. Il premio quest’anno ee giunto alla sua 42ª edizione.

Alle due storiche sezioni relative alla prosa intitolata ad Alfonso Parisi ed alla poesia intitolata al Federico Hoefer, quest’anno si aggiunge una terza sezione con indirizzo di fiabe e favole per bambini. Presidente delle commissioni sarà la dott.ssa Rosalba Panvini, già Soprintendente dei beni culturali di Caltanissetta, Catania e Siracusa.

Delegato del premio Terra d’Agavi 2025 è stato designato il socio Avv. Valentino Granvillano. Componenti delle sottocommissioni un parterre di docenti, dirigenti, soci rotariani e quest’anno per la prima volta l’inserimento anche di una delegazione dell’Interact con il suo Presidente Elias D’Aleo, relativamente alla neo terza sezione destinata a favole e fiabe per bambini.

Nello specifico i componenti saranno: Sez. A: Dirigente Corrado Ferro e i proff Marianna De Fusco, Maria Grazia Falconeri, Antonella Aquino, Laura Cannilla, Olimpia Messina, Paola Greco, Salvo Rita, l’ Arch. Tatiana Valenti e il giornalista Domanico Russello.

Sez. B: Elia Nobile, Andrea Cassisi, Tiziana Morselli, Concetta Massaro, Lella Oresti. Maria Concetta Goldini, Lina Orlando, Anna Maganuco, Franco Città, Cinzia Siragusa.

Sez. C: Presidente Elias D’Aleo e delegazione di 3 soci Interact Club di Gela, Ninfa Cassarino, Filippa Ciaramella, Donatella Di Nisi, Sara D’Amaro, Tiziana Dicembrino, Roberta Incardona. La partecipazione è riservata a tutti i testi pubblicati dal 1 gennaio 2024 al 15 marzo 2025 Salvo per la terza sezione che va a vige il solo vincolo di termine pubblicazione entro il 31 marzo 2025, sia in formato cartaceo o e-book con ISBN.

La cerimonia finale si svolgerà presso la splendida location del club Nautico, per quale si ringrazia in uno il Presidente Avv. Giacomo Iozza per la disponibilità mostrata a suggello di una storica collaborazione con il Rotary club Gela, e sarà venerdì 20 giugno 2025 alle ore 19:30. La pubblicazione del bando ,oltre a essere presente nei canali istituzionali e social del Rotary club Gela sarà presente anche presso le più note piattaforme di premi nazionali letterari.

Il Premio è articolato in tre sezioni_- sez. A: “Alfonso Parisi” narrativa – volumi pubblicati fra il 1° Gennaio 2024 ed il 31 Marzo 2025, in formato cartaceo o e-book con ISBN, che non abbiano conseguito alcun premio letterario alla data della pubblicazione del bando e non siano stati presentati nell’ambito di manifestazioni del Rotary Club Gela.

– Sez. B: “Federico Hoefer“ poesia – volumi pubblicati fra il 1° Gennaio 2024 ed il 31 Marzo 2025, in formato cartaceo o e-book con ISBN, che non abbiano conseguito alcun premio letterario alla data della pubblicazione del bando e non siano stati presentati nell’ambito di manifestazioni del Rotary Club Gela.- Sez. C: “Fiabe e Favole per Bambini” – volumi pubblicati entro il 31 Marzo 2025, in formato cartaceo o e-book con ISBN, che non abbiano conseguito alcun premio letterario alla data della pubblicazione del bando e non siano stati presentati nell’ambito di manifestazioni del Rotary Club Gela.

Art.2I concorrenti della sez. A dovranno inviare n°3 copie del libro partecipante entro e non oltre il 15/04/2025 a mezzo plico raccomandato (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo postale: Rotary Club Gela – Premio “Terra d’Agavi” – c/o Palazzo Mattina, Corso Vittorio Emanuele 411, 93012 – Gela. All’interno del plico, in busta chiusa, i concorrenti dovranno inviare anche un pen drive usb contenente: il file pdf dell’opera, il file pdf dei propri dati anagrafici indicando nome e cognome, numero di telefono email o altro recapito, autodichiarazione cartacea di partecipazione alla Sez A e autorizzazione al trattamento dei dati sensibili, breve Curriculum letterario.Art.3I concorrenti della sez. B dovranno inviare n°3 copie del libro partecipante entro e non oltre il 15/04/2025 a mezzo plico raccomandato (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo postale: Rotary Club Gela – Premio “Terra d’Agavi” – c/o Palazzo Mattina, Cors Vittorio Emanuele 411, 93012 – Gela. All’interno del plico, in busta chiusa, i concorrenti dovranno inviare anche un pen drive usb contenente il file pdf dell’opera, il file pdf dei propri dati anagrafici indicando nome e cognome, numero di telefono email o altro recapito, autodichiarazione cartacea di partecipazione alla Sez B e autorizzazione al trattamento dei dati sensibili, breve Curriculum letterario.

Art.4I concorrenti della sez. C dovranno inviare n°3 copie del libro partecipante entro e non oltre il 15/04/2025 a mezzo plico raccomandato (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo postale: Rotary Club Gela -Premio “Terra d’Agavi” – c/o Palazzo Mattina, Corso Vittorio Emanuele 411, 93012 – Gela. All’interno del plico, in busta chiusa, i concorrenti dovranno inviare anche un pen drive usb contenente il file pdf dell’opera, il file pdf dei propri dati anagrafici indicando nome e cognome, numero di telefono e-mail o altro recapito, autodichiarazione cartacea di partecipazione alla Sez C e autorizzazione al trattamento dei dati sensibili, breve Curriculum letterario.Art.5I premi in denaro previsti, consegnati a mezzo di Assegno Circolare, sono:€ 1.000,00 per il vincitore della sez. A€ 1.000,00 per il vincitore della sez. B€ 1.000,00 per il vincitore della s

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 “L’Io, Noi e i Luoghi”: mostra d’arte

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Modica – Il progetto espositivo “L’Io, Noi e i Luoghi” è stato inaugurato a Modica dopo aver fatto tappa nella capitale in occasione di Roma Arte in Nuvola. Due gli artisti protagonisti: Marilina Marchica (Agrigento, 1984) e Gabriele Salvo Buzzanca (Barcellona Pozzo di Gotto, ME – Venezia, 1986).

Ecco le prime immagini della mostra che sarà possibile visitare alla galleria SACCA fino al prossimo 6 aprile. Le opere puntano l’attenzione sui rapporti che intercorrono fra l’uomo e l’ambiente circostante, sia in ottica intima e personale (l’Io) che di comunità e collettiva (Noi).I luoghi (o paesaggi) che abitiamo e di cui ci “nutriamo” influenzano e forgiano le nostre personalità e identità. Sono portatori di valori e significati ad essi associati che entrano in relazione con la nostra sfera personale. Il paesaggio è il frutto della relazione dinamica fra uomo e territorio.

È il risultato delle diverse sedimentazioni susseguitesi nel corso del tempo. Pertanto, esso è in continua trasformazione. Si tratta di un processo che rispecchia i cambiamenti che avvengono nelle società di ogni tempo. Ad esempio, la globalizzazione e l’omologazione caratterizzanti la nostra epoca incidono inevitabilmente anche sul paesaggio. Nascono, ad esempio, i “non luoghi” (1992, Marc Augé), spazi anonimi e privi di identità. E tutto ciò non può che ripercuotersi anche sulle nostre esistenze. Lo possiamo ravvisare di fronte ai personaggi provati di Buzzanca, immersi in ambienti anonimi, o dinnanzi ai suoi paesaggi artefatti. Ma anche nel processo inverso portato avanti dalla Marchica attraverso la ricerca e il recupero delle identità dei luoghi e al forte potere evocativo dei suoi sintetici “landscapes”.

Gli artisti divengono interpreti dei cambiamenti. Con le loro opere pregne di significati, si fanno portavoce del nostro tempo, con le nostre paure, speranze e stati d’animo. Marilina MARCHICANelle opere di Marchica il paesaggio viene condotto al limite dell’astrazione attraverso un processo di sintesi e rimozione del superfluo per giungere ad ambienti scarni di dettagli, ma carichi di senso. Visioni poetiche e rarefatte depositarie di memorie e sentimenti. E appunto per questo, delicati e “fragili” proprio come alcune peculiarità riscontrabili nei suoi lavori: l’impiego di carte, ossidi minerali, terre, calchi e, più in generale, materiali poveri o di recupero. La loro evanescenza fa riaffiorare ricordi lontani, crea ponti con il vissuto (personale o dei luoghi) e inevitabilmente anche con la sua terra natia. Una Sicilia ricca di distese e altipiani che, nei periodi più caldi, diventano ampie radure brulle delimitate all’orizzonte dal cielo o dal mare fino a giungere a una sintesi perfetta come nei suoi “Landscapes”. 

Questi sono i suoi paesaggi, luoghi dell’anima che è possibile ritrovare in ognuno di noi.Luoghi, memorie e sentimenti riscontrabili anche nei suoi “Frammenti”, altra serie di lavori della Marchica in cui vengono sedimentati, “strappandoli” all’oblio, resti e tracce di vita vissuta. Possono essere testimonianze legate a un’intera comunità, come nel caso degli strappi, dei calchi e dei frottage su Poggioreale, nel trapanese; o alla propria vita privata e familiare, come nel caso del recupero e del riutilizzo di materiali vari ritrovati nelle abitazioni di famiglia nell’agrigentino, oramai disabitate e in stato di abbandono.

Potremmo definire questi lavori come “micropaesaggi significanti” permeati di memorie o del genius loci di quei luoghi, in cui il processo in sé diventa quasi più rilevante della forma e dell’aspetto puramente estetico. In tutto il suo lavoro traspare la volontà (o la necessità…) di recuperare e tutelare il passato più prossimo (sia nel tempo che nello spazio), cercando di cogliere l’essenza di un luogo, “intrappolandola” e salvaguardandola a futura memoria.Marilina Marchica è nata ad Agrigento nel 1984, dove vive e lavora. Nel 2007 ha svolto l’Erasmus alla Universidad Politécnica de Valencia e nel 2008 si è laureata in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Le sue opere sono state pubblicate su diverse riviste e volumi specializzati tra cui “New Collectors Book” (New York, 2015).

Ha partecipato a diverse mostre in Italia e all’estero; oltre alle personali alla FAM Gallery di Agrigento e all’intervento site-specific per la cripta della Chiesa di Santa Maria del Piliere a Palermo, si ricordano le partecipazioni al Premio FAM e la residenza d’artista a Villa Aurea presso la Valle dei Templi di Agrigento. Gabriele SALVO BUZZANCANelle opere di Buzzanca la presenza umana diventa straniante. Ci troviamo di fronte a esseri turbati, svuotati, attoniti. Si tratta di vittime consapevoli di una società che non ammette debolezze e fallimenti. I personaggi sono ritratti all’interno di contesti vaghi, avulsi dalla realtà o persino immersi in contesti irreali. Personalità chiuse in sé stesse, non rivolgono lo sguardo allo spettatore per evitare ulteriori rivolgimenti.

Volti che possono apparire come maschere pirandelliane utili per tutelarsi dall’odierna società ed evitare nuovi traumi, ma anche come visi e stati d’animo di persone comuni turbate dalle prospettive di un futuro incerto, sempre più virtuale, edulcorato e sempre meno umano. Un mondo patinato, finanche incantevole, con paesaggi che appaiono a prima vista affascinanti, dai colori vividi, talvolta anche poco naturali. Essi possono celare insidie o mettere in luce temi “caldi” dell’attualità, il tutto mostrando uno scenario idilliaco, ma solo, appunto, in apparenza. In altre opere si può percepire una sensazione di stasi, come di attesa di un qualcosa di nuovo all’orizzonte.

 Scenari che accolgono le proiezioni emotive dell’artista e del nostro tempo perché, proprio come affermato dal filosofo svizzero Henri-Frédéric Amiel, “qualsiasi paesaggio è uno stato d’animo”.Gabriele Salvo Buzzanca è nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) nel 1986, vive e lavora a Venezia. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Palermo e poi di Venezia laureandosi in Pittura nel 2016. Ha partecipato a diverse mostre in giro per l’Italia, è stato finalista al Premio Combat Prize 2016 e ha fondato un collettivo artistico a Venezia.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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