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Gela, il paradosso del mercato. Via due attaccanti, nessun innesto: sfuma Ortiz

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«Non ci saranno acquisti se prima non verranno effettuate delle cessioni». È stata la presa di posizione dei dirigenti del Gela rispetto a questa sessione invernale del mercato. Una scelta certamente discutibile, soprattutto da parte della tifoseria e della piazza che vorrebbero sempre vincere, ma comunque legittima in quanto è giusto che la società faccia i conti con le proprie tasche.

Ma di cessioni il Gela – quando è già passata una settimana dall’inizio del mercato -, ne ha già fatte quattro e di acquisti nemmeno l’ombra. Pesano parecchio, eccome se pesano, gli addii di Abate e Amaya non ancora rimpiazzati. Morale della favola: il Gela, a meno di tre giorni dalla delicatissima gara interna di domenica contro la Leonfortese, si ritrova senza una prima punta.

Non solo. Pare che almeno due importanti trattative condotte dal direttore sportivo Bonaffini siano state bloccate dai massimi dirigenti del Gela quando erano ormai in dirittura d’arrivo. Soprattutto, i biancazzurri sarebbero stati vicinissimi all’attaccante argentino Ortiz, ex Mazara e capocannoniere del girone A di Eccellenza. Poi tutto sarebbe saltato per l’indecisione della società. È una situazione paradossale.

Il mercato invernale non è come quello di luglio e agosto, quando ci sono i tempi per valutare e decidere. In questa sessione ogni giorno che passa rende tutto più difficile. È previsto questa sera un incontro tra i due presidenti del Gela Marco Scerra e Maurizio Melfa, ma qualsiasi decisione verrà presa rischia di arrivare fortemente in ritardo: il mercato non aspetta e sarebbe bene che alla chiarezza delle parole seguisse la prontezza dei fatti. 

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L’Albert verso i playoff, Tilaro: “Dobbiamo stare sempre sul pezzo per raggiungere l’obiettivo”

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Lo splendido successo di domenica scorsa al PalaLivatino contro la Natare plus Modica ha permesso all’Albert Nuova Città di Gela di blindare matematicamente il primato nel girone C di Serie C. Quando restano soltanto due gare al termine della stagione regolare, è inevitabile ripercorrere il cammino fin qui svolto puntando soprattutto sugli ottimi spunti dati dal match contro le modicane.

«È stata una bella partita, quando affronti squadre così ti diverti – dice Lorena Tilaro, libero e capitano della squadra giallorossa -, sei chiamata a stare sempre sul pezzo per portare la squadra verso l’obiettivo. C’è sicuramente emozione e la voglia di vivere gare così, per dimostrare che meritiamo di stare in quel primo posto che non abbiamo mai lasciato».

Le prossime due partite contro Ardens Comiso e Adrano, previste entrambe in casa, saranno fondamentali nel percorso verso i playoff e per la classifica avulsa con le prime degli altri due gironi. Servirà però una squadra perfetta, capace di evitare quei piccoli cali di concentrazione visti anche domenica.

«Sappiamo di aver sbagliato qualcosa nel terzo set – ammette l’esperta giocatrice gelese -, Modica è stata brava ad approfittarne ma nel quarto abbiamo avuto il merito di restare unite e superare il momento di difficoltà». 

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Seconda categoria, la finale playoff tra Amo Gela e Riesi 2002 sabato al “Presti” 

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Si giocherà sabato 5 aprile al “Vincenzo Presti” la finale playoff del girone G di Seconda categoria: Amo Gela e Riesi 2002 scenderanno in campo alle ore 16. Sarà l’ultimo atto di una stagione intensa in cui le due squadre sono state a lungo protagoniste.

Entrambe le formazioni hanno concluso la stagione regolare a quota 41 punti, a meno due dallo Sporting Casale, ma per la classifica avulsa sono proprio i bianconeri a partire dal secondo posto e quindi giocheranno la finalissima in casa.

I gelesi hanno battuto in semifinale 5-0 la Valguarnese, identifico risultato nella sfida tra Riesi e Sanconitana. Adesso sta per scoccare l’ora decisiva di un’intera stagione: per conquistare la Prima categoria, Davide Ascia e compagni hanno due risultati su tre. 

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Gambuzza “quota 100”: “Ho sposato questa maglia quando avevo 19 anni, in Serie C1”

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La maglia biancazzurra e il numero 100, quello delle presenze con il Gela. Domenica scorsa contro l’Unitas Sciacca Raffaele Gambuzza ha scritto un’importante pagina sia a livello che personale che per ciò che riguarda l’intera storia del calcio e dello sport gelese. Perché non tutti possono vantarsi di aver raggiunto le tre cifre con la stessa maglia addosso.

Militanza, appartenenza. «Ho ripensato alla prima volta in cui ho indossato la maglia del Gela, era la Serie C1»: così si è espresso ieri il difensore biancazzurro ospite di “Stadio Express”. Lui sa cosa vuol dire giocare a Gela in categorie ben più importanti e consoni alla tradizione calcistica locale.

«Questa maglia l’ho sposata quando avevo 19 anni – ha raccontato – nel tempo sono tornato più volte, ma per me indossarla è come tornare sempre alla prima volta». E adesso c’è ancora un grande obiettivo da raggiungere, la conquista della Serie D che dovrà passare dalla stretta porta dei playoff. «La partita di domenica prossima contro il Partinicaudace diventa la più importante a questo punto, andremo lì per fare risultato perché il nostro obiettivo è quello di andare direttamente ai playoff nazionali: ce la giocheremo contro tutti».

Parole e musica del “Leone” biancazzurro. C’è ancora tanto da vivere in questa stagione. Il Gela può e deve fare meglio rispetto alla prestazione di domenica contro l’Unitas Sciacca, ma contando sull’esperienza di alcuni dei suoi pilastri sarà possibile inseguire fino in fondo l’obiettivo.

(Foto di Davide Gerbino)

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Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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