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Cronaca

False attestazioni per reddito cittadinanza:la polizia denuncia 27 persone di cui 23 stranieri

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L’Ufficio Immigrazione della Questura di Caltanissetta, nel corso dell’ordinaria attività finalizzata al rilascio dei permessi di soggiorno, ha accertato che alcuni cittadini stranieri hanno percepito il Reddito di Cittadinanza, senza avere i requisiti previsti dalla legge.

La trattazione delle pratiche connesse al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno, eseguita dal personale della Polizia di Stato, comprende spesso anche accertamenti reddituali a carico degli interessati e dei loro nuclei familiari, volti a verificare la sussistenza di adeguate fonti di sostentamento.

Nel corso di accertamenti effettuati nelle ultime settimane, è stato scoperto che, per ottenere indebitamente l’erogazione dei sussidi, gli indagati avevano falsamente attestato all’I.N.P.S. l’esistenza di requisiti di legge di cui non erano in possesso. In molte occasioni è stato riscontrato, in particolare, che gli stessi avevano attestato di possedere un permesso di soggiorno di tipo diverso da quello loro rilasciato, in quanto la legge consente di accedere ai citati benefici economici solo agli stranieri in possesso di determinate tipologia di permesso di soggiorno.

Dalla consultazione degli atti è risultato, inoltre, che in alcune ipotesi l’erogazione dei sussidi è stata ottenuta a seguito di false informazioni fornite all’ente erogatore in ordine alla composizione del nucleo familiare ed alla residenza. In alcuni casi, ad esempio, è stata dichiarata una composizione del nucleo familiare più ampia rispetto a quella reale, per ottenere erogazioni di maggior importo. In altri casi sono stati taciuti precedenti o pendenze giudiziarie ostative all’accesso al beneficio.

È stato accertato che alcuni stranieri hanno continuato a percepire il sussidio, sebbene da anni fossero tornati a vivere nel proprio Paese. In alcuni casi l’illegittima percezione delle erogazioni di sostegno al reddito sono state ottenute dagli stranieri grazie a false attestazioni di cittadini italiani, i quali sono stati segnalati unitamente alle persone che ne hanno illegalmente beneficiato

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Cronaca

In possesso di cannabinoidi e 9mila euro in contanti: arrestato dalla Polizia

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Caltanissetta – Un17enne e’ stato trovato in possesso di cannabinoidi e 9mila euro in contanti: e’ stato arrestato dalla Polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

Nel corso di un controllo eseguito dagli agenti della Polizia Ferroviaria, nelle adiacenze della stazione ferroviaria, è stata notata la presenza di due giovani che, con fare sospetto, discutevano tra di loro, di cui uno a bordo di un ciclomotore. Sottoposti entrambi a controllo e a perquisizione personale, uno dei due, il 17enne, è stato trovato in possesso di diversi involucri di sostanze stupefacenti, occultate nella biancheria intima, e una somma in denaro.

Attesi gli esiti della perquisizione, gli agenti della Polizia Ferroviaria, unitamente a quelli della Squadra Volanti della locale Questura, hanno esteso la perquisizione anche all’abitazione del ragazzo dove, nascosti in un armadio, sono state rinvenute e sequestrate ulteriori dosi di hashish e marjuana, banconote di vario taglio per un valore di poco più di 9mila euro, 300 bustine in plastica e un “grinder”.

Il ragazzo è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposto all’obbligo di permanenza domiciliare presso la propria abitazione, misura poi confermata in sede di udienza convalida; mentre la droga, per un totale di circa 40 grammi, è stata sequestrata così come il denaro e gli accessori idonei all’illecita attività. Al giovane, nel corso dell’attività di polizia giudiziaria è stato sequestrato anche un ciclomotore per diverse violazioni al Codice della Strada, quali la guida senza patente, l’assenza di copertura assicurativa e la mancata esibizione della carta di circolazione. 

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Cronaca

Arrestato 77enne per maltrattamenti in famiglia

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Milena – I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 77enne per maltrattamenti in famiglia e detenzione illegale di armi comuni da sparo.

 Ad allertare i militari è stata la moglie dell’arrestato, una 70enne che, terrorizzata e in preda al panico, si era barricata all’interno del soggiorno dell’abitazione dopo essere stata minacciata di morte dal congiunto, che avrebbe anche tentato di colpirla con un coltello da cucina. 

Il tempestivo intervento dei Carabinieri consentiva di mettere al sicuro la vittima e di bloccare l’autore delle violenze, che sottoposto a perquisizione personale e domiciliare veniva trovato in possesso di un fucile semiautomatico cal. 9 mm e relativo munizionamento, illecitamente detenuti, e due coltelli con lama della lunghezza di 7,5 cm e 20 cm – quest’ultimo indicato dalla vittima quale arma utilizzata dal coniuge durante l’aggressione.

Dalle informazioni raccolte nell’immediatezza dai militari è emerso, inoltre, che la donna abbia subito per anni condotte di violenza psicologica e fisica da parte del coniuge, che veniva tratto pertanto in arresto e, al termine delle formalità di rito, associato presso la Casa Circondariale di Caltanissetta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’attività di servizio rientra nell’ambito della costante azione di prevenzione e contrasto dei reati in materia di violenza di genere e domestica che i Carabinieri conducono a tutela delle vittime e a presidio della sicurezza delle comunità, anche attraverso iniziative di comunicazione e responsabilizzazione mirate a rafforzare la consapevolezza sul delicato tema.Le indagini sono state svolte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Caltanissetta

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Cronaca

“Grazie alle forze dell’ordine nel contrasto quotidiano alla criminalità”

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Si riunirà domani, alle 12, in Municipio il Comitato per la Sicurezza e l’ordine pubblico, presieduto dal Prefetto di Caltanissetta, Chiara Armenia dopo gli ultimi fatti di cronaca che si sono succeduti in città.

Intanto il sindaco, Terenziano Di Stefano, esprime “il plauso dell’Amministrazione Comunale e profonda gratitudine ai Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela per l’operazione che ha portato all’arresto di un individuo accusato di porto e detenzione di arma clandestina e ricettazione, nonché del ferimento di un nostro concittadino nella sparatoria dello scorso luglio.Questo risultato è il frutto dell’impegno costante e della professionalità delle forze dell’ordine, che ogni giorno operano con dedizione per garantire la sicurezza della nostra comunità, contrastando fenomeni di criminalità e illegalità. Come Amministrazione, ribadiamo il nostro pieno sostegno alle Forze dell’Ordine e il nostro impegno per collaborare con loro affinché Gela sia sempre una città più sicura e vivibile per tutti i cittadini. Ringraziamo ancora una volta i Carabinieri per il loro straordinario lavoro e rinnoviamo la nostra fiducia nel loro operato”

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