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Cronaca

Cinque morti sul lavoro. Grave un sesto operaio

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Casteldaccia – Gravissimo incidente sul lavoro a Casteldaccia. Cinque operai sono morti a causa di delle esalazioni respirate questa mattina in via Nazionale mentre stavano eseguendo alcuni lavori all’interno di una vasca di sollevamento delle acque reflue che si trova vicino a una cantina vinicola. Un sesto operaio è stato estratto dai vigili del fuoco, già privo di sensi, e portato con l’elicottero al Policlinico dov’è arrivato intubato e in condizioni critiche. Illeso invece un settimo lavoratore che è stato medicato sul posto dai sanitari.

Sono morti uno dietro l’altro calandosi in un tombino dell’impianto fognario. E’ questa la prima ricostruzione della strage sul lavoro. Dopo che il primo operaio è rimasto nel sottosuolo senza venir fuori, gli altri si sono calati per capire cosa stesse succedendo. Il settimo componente della squadra, non vedendo uscire i colleghi, ha dato l’allarme. Quattro vittime sono operai di un’azienda di Partinico, tra di loro figurerebbe anche il titolare della ditta; il quinto è un lavoratore interinale.

Alcuni parenti dei cinque operai morti sono arrivati nel luogo della tragedia sul lavoro. 

“Se fossero state prese tutte le precauzioni del caso tutto questo non sarebbe successo”. Lo ha detto il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Palermo Girolamo Bentivoglio Fiandra a proposito dell’incidente sul lavoro di Casteldaccia costato la vita a cinque operai. Bentivoglio ha confermato che a uccidere le vittime sono state esalazioni di idrogeno solforato e ha escluso che ci sia stato un crollo all’interno delle fognature. “Nella vasca la concentrazione dell’ idrogeno solforato, gas che si forma dalla fermentazione dei liquami, era 10 volte superiore ai limiti massimi”, ha aggiunto Bentivoglio che ha spiegato che l’allarme, dato alle 13.48 al numero unico del pronto intervento, è stato girato al 118 e poi ai vigili del fuoco che in un quarto d’ora hanno mandato sul posto quattro squadre di cui una di volontari. “Il nostro personale è intervenuto immediatamente – ha spiegato il comandante – e ha recuperato prima le vittime che erano nella vasca e poi i tre che erano adagiati sulla soletta”

Questi i nomi delle cinque vittime della strage sul lavoro avvenuta a Casteldaccia: Epifanio Alsazia, 71 anni, il contitolare della ditta Quadrifoglio; Giuseppe Miraglia 47 anni, Roberto Raneri, di 51 anni, Ignazio Giordano, di 57 anni e Giuseppe La Barbera.

Domani sciopero generale di 4 ore e di 8 ore degli edili nella provincia di Palermo. Lo ha annunciato Piero Ceraulo, segretario degli edili della Cgil di Palermo che insieme ad altri dirigenti sindacali è a Casteldaccia dove sono morti 5 operai. È previsto un presidio davanti la Prefettura alle 9.

Lo sciopero generale di 4 ore, a inizio turno, è stato proclamato dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, e dalle sigle del settore chimici, acqua ed energia Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita a New York, ha espresso il suo cordoglio per la grave tragedia. “Auspico che sia fatta piena luce sulle dinamiche dell’incidente. Ma l’ennesima inaccettabile strage sul lavoro – a pochi giorni dal 1 maggio – deve riproporre con forza la necessità di un impegno comune che deve riguardare le forze sociali, gli imprenditori e le istituzioni preposte”.

“Sconvolge la notizia degli operai coinvolti nel tragico incidente avvenuto a Casteldaccia, nel palermitano. Alle famiglie delle vittime il mio profondo cordoglio, unitamente al sentimento di vicinanza verso il lavoratore che si trova attualmente nel reparto di Rianimazione all’ospedale Policlinico di Palermo. Sia fatta piena luce su questa tragedia”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni .

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Cronaca

Travolge studentessa e scappa, identificato centauro nisseno

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E’ stato identificato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caltanissetta, il centauro che l’altro ieri in sella ad un motociclo ha investito una minore mentre attraversava le strisce pedonali nel centro cittadino del capoluogo.

La giovane, in compagnia di una insegnante, è stata accidentalmente travolta mentre si recava a scuola; la rovinosa caduta della malcapitata non ha frenato la corsa del motociclista, che con una manovra repentina è riuscito a dileguarsi nel traffico mattutino. Dopo essersi sincerati dello stato di salute della minore, i militari dell”Arma, dopo circa un’ora di ininterrotte ricerche, hanno rintracciato il fuggitivo, che nel frattempo aveva parcheggiato il ciclomotore privandolo della relativa targa al fine di sottrarsi ad un possibile rintraccio. Immediatamente trasportata in ambulanza presso il locale Pronto Soccorso, la giovane ha riportato lesioni agli arti. Le indagini sono coordinate della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta.

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Cronaca

Un Topo Gigio molto simpatico porta Lucio Corsi sul podio più alto della Carnevalata buterese

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Butera. Se il cantante Lucio Corsi al festival di Sanremo ha conquistato il secondo posto, gli è andata meglio alla quarta edizione della “Carnevalata buterese” dove è salito sul podio più alto. Grazie a un Topo Gigio molto particolare e simpatico.

In piazza Dante a sfilare, ballare e, nel caso specifico, cantare c’erano Lucio Corsi con la sua chitarra accompagnato, come nella serata sanremese delle cover da un Topo Gigio molto dinamico e instancabile a cui ha prestato il volto l’ex vicesindaco e commissario di Forza Italia a Butera, Giusi Pisano che è anche prof di Lettere al ” Majorana”.

Non poteva fare scelta migliore il Lucio Corsi buterese. Giusi Pisano con il suo carattere al solare ed eclettico, ha donato alla Carnevalata buterese un bel tocco di allegria e a Topo Gigio la voglia matta di divertirsi come è costume della prof.Pisano. Primo premio meritato. “Quest’anno – almeno così dicono i giovani buteresi- il Carnevale è stato piacevole e il martedì grasso, oltre che sfilare con qualche carro in centro, si è ballato fino a tarda notte a Piazza Dante.

Anche Topo Gigio, reduce da Sanremo,non ha perso l’occasione.La prof.Pisano ,abituata ad animare con la sua allegria le serate con gli amici, non l’avrebbe permesso.Topo Gigio si è divertito tanto al Carnevale di Butera. E anche se lo ha organizzato un’amministrazione di colore politico diverso da quello di Giusi Pisano, poco importa.A Carnevale la politica va in pensione per fare spazio alla festa più pazza dell’anno.

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Cronaca

Il Pci dice no ai rifiuti pericolosi ad Ecorigen

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Il Pci con il segretario Nuccio Vacca esprime preoccupazione riguardo all’importazione dalla Francia di catalizzatori esauriti contenenti metalli pericolosi da trattare nell’impianto Ecorigen nelle zona industriale , soprattutto considerando il contesto ambientale e sanitario di un territorio già gravemente compromesso.

Per Vacca “è fondamentale che le autorità competenti, inclusi i dipartimenti regionali e le amministrazioni locali, valutino attentamente le conseguenze di tali decisioni, tenendo in considerazione la salute pubblica e la sostenibilità ambientale. Denunciamo il silenzio assordante dei nostri deputati regionali.
La richiesta di un’azione forte per proteggere il territorio e la salute dei cittadini è cruciale. È necessario che i rappresentanti politici, gli esperti in materia ambientale e le associazioni locali si uniscano per sensibilizzare l’opinione pubblica e fare pressione affinché vengano adottate misure preventive. Questo potrebbe includere la revisione delle autorizzazioni, e l’implementazione di controlli rigorosi per garantire che non vengano messi a rischio salute e ambiente.
La partecipazione attiva della comunità è essenziale. Attraverso manifestazioni, petizioni e campagne di sensibilizzazione, i cittadini possono far sentire la propria voce e chiedere un cambiamento. È fondamentale che tutti i soggetti coinvolti, inclusi i cittadini, le istituzioni e le organizzazioni ambientaliste, collaborino per proteggere il territorio e garantire un futuro più sano per le generazioni a venire. Chiediamo che L’Amministrazione si faccia carico di organizzare incontri e adottare misure idonee per contrastare l’ulteriore scempio dell’ nostro territorio”
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