PALERMO – Nell’ambito della legge finanziaria regionale è stato approvato in commissione bilancio ARS, all’unanimità, un emendamento a firma del deputato di Fratelli d’Italia Giuseppe Catania che prevede l’assegnazione ai comuni di un contributo alla progettazione:
160 milioni di euro ai comuni (50% in parti uguali e 50% in rapporto alla popolazione)
4 milioni di euro ai comuni SNAI Strategia Nazionali Aree Interne.
3 milioni di euro ai comuni FUA “Finalmente i comuni, a corto di personale tecnico e a corto di copertura finanziaria – dice Catania- potranno predisporre progetti e intercettare i fondi PNRR e Comunitari”.
Non ci sta il coordinatore cittadino della Dc Giuseppe Licata a passare come l’assessore che sotto il sindaco Greco ha favorito qualche amico di Borgo Valentina destinando al quartiere alcune panchine della legalità. Di questo lo ha accusato in consiglio il sindaco Di Stefano.
” È a dir poco avvilente -replica Licata -ascoltare un sindaco che invece di censurare il comportamento non consono di un consigliere comunale, lo ringrazia per aver girato in città con il mezzo della Ghelas , e spara una raffica di stupidaggini , tanto false quanto ridicole”
“Il problema della menzogna nella politica è un problema certamente molto antico: ne parlava già Platone e con estrema lungimiranza anche i Sofisti avevano osservato che l’importanza del consenso nella democrazia implicava il primato dell’opinione, l’indebolimento della nozione di verità, e dunque la possibilità della menzogna come arma politica. Per Di Stefano la menzogna sta assumendo un aspetto patologico : mente su Macchitella Lab, mente ai comitati di quartiere , mente ai dipendenti comunali , mente sul bilancio, mente sulla pulizia , mente all’ ex vicesindaco Altamore e potrei continuare … Dimostra ancora una volta la sua totale inadeguatezza al ruolo che ricopre , non solo continua ad essere un bugiardo seriale (hanno ragione gli amici di Forza Italia ) ma riscontro nelle sue risposte, in questo caso ad un consigliere di opposizione, una certa animosità e che dovrebbe invece avere nell’amministrare la.nostra città , ad oggi priva di un sindaco capace di affrontare i veri problemi “
“Andiamo nella questione che mi riguarda ed alle varie stupidaggini asserite dal sindaco : ha dichiarato che Gela era in zona rossa, Falso !!! Erano i primi mesi del 2021 ed eravamo usciti dalla Zona Rossa anzi proprio in quel periodo ricordo la voglia dell giunta con il vice sindaco Di Stefano di ridare una speranza ed un nuovo inizio per i cittadini e con l’amministrazione abbiamo portato avanti una serie di interventi in diverse zone della città di rigenerazione del verde e con l’istallazione e/o ripristino di parco giochi anche attraverso i patti di collaborazione con associazioni e comitati , esempi concreti : a Cantina sociale con il parco giochi di piazza Russello, nel giardino del quartiere Margi , a Macchitella nel parco Iqbsal , nonché a Borgo Valentina con il parco dell’amicizia . Abbiamo provveduto alla pulizia , alla piantumazione di piante ed in alcune zone alla istallazione di panchine, cestini e illuminazione . Il sindaco ha dichiarato anche ,che quell’area non fosse comunale , Falso ! gli ricordo che l’area è del comune( all’epoca della costruzione sono state cedute le aree al comune e non sono state cedute solo le opere di urbanizzazione ) Vada a studiare bene gli atti “- dice l’esponente Dc.
“Proprio agli inizi del 2021 gli abitanti del quartiere chiesero in una riunione con il sindaco Greco di cui lui è stato vicesindaco per quasi 4 anni , la pulizia e l’istallazione di alcune panchine , che gli abitanti del quartiere , che ringrazio perché hanno anche provveduto a ripristinare le panchine in questione , vennero sistemate e verniciate , considerato che erano rovinate, in disuso e dislocate in via marsala presso la sede operativa della Ghelas. Consiglio al Sindaco più che sproloquiare di pensare ad amministrare seriamente la città e soprattutto attenzionare i quartieri periferici che ne hanno bisogno”
I Dem glaciali in aula consiliare con il neo assessore Romina Morselli al punto da mettere da parte anche il bon ton istituzionale e non porgerle il saluto di benvenuto. Che non lo abbia fatto l’opposizione può essere accettato almeno sotto il profilo politico, che non lo faccia il partito più importante di maggioranza ha un peso forte.
La versione ufficiale è che il Pd il rimpastino non lo avrebbe voluto ora. Avrebbe preferito un rimpasto più corposo dopo l’approvazione del bilancio riequilibrato. Una versione che però poi traballa nel momento in cui i Dem non riescono a mettersi d’accordo su una cosa semplice:quale dei due assessori deve ricoprire la carica di vicesindaco. Questioni interne che si potevano meglio risolvere con il terzo assessore. Il Pd intanto che fa?
Lascia il sindaco senza il suo vice. Lo priva insomma di un aiuto che può servire. Con due assessorati oltre alla Ghelas (i Dem non possono negare che Siragusa ex segretario cittadino abbia la tessera del partito e dovranno essere loro eventualmente a dire al sindaco di sostituirlo), il Pd guarda ancora ai suoi interessi. Lo ha detto il commissario Arancio:niente vicesindacatura fino al bilancio riequilibrato. Ossia fino alla nomina del terzo assessore per risolvere meglio i problemi interni. Per il bene della città…
La maggioranza compatta non ha avuto bisogno dell’opposizione che ha lasciato l’aula per approvare il regolamento sulla tassa di soggiorno per i primi 7 giorni di permanenza in città redatto dalla commissione Affari generali guidata dal civico Giovanni Giudice. Il sindaco ha fatto riferimento alla norma spiegando che gli incassi servono per migliorare i servizi e incentivare il turismo. E se dagli interventi di Dem, Civici e M5s si è subito capito che avrebbero difeso quel regolamento portandolo a immediata approvazione, dalle fila dell’opposizione, i pochi presenti hanno detto che le ragioni possono essere condivisibili ma il momento scelto per introdurre la tassa no perché a Gela mancano i servizi minimi e non c’è neanche il Piano Spiagge. Un piano che l’assessore Fava ha detto che arriverà tra pochi mesi ma l’assessore Cosentino, per la sua esperienza di dirigente comunale, suppone che passerà almeno un anno e mezzo. Ma la maggioranza compatta ha blindato la delibera non accettando la proposta di rinviare la tassa di soggiorno ad altro momento. Così a Gela verrà istituita la tassa di soggiorno.