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Cronaca

Ammonimenti per violenza domestica e foglio di via a donna per truffa ad anziana

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Il Questore di Caltanissetta Pinuccia Albertina Agnello ha emesso alcuni provvedimenti applicativi di misure di prevenzione nei confronti di tre persone; due uomini sono stati ammoniti, rispettivamente uno per violenza domestica e l’altro per atti persecutori; ad una donna, con foglio di via obbligatorio, è stato ordinato di lasciare il territorio di Caltanissetta per un periodo di quattro anni.

Un trentenne è stato ammonito poiché, a seguito di una lite scaturita da motivi legati alla qualità del cibo presente in tavola, dopo aver inveito nei confronti della moglie, l’ha colpita con uno schiaffo al volto alla presenza del figlio minore.

Un quarantenne è stato ammonito perché, dopo la fine della relazione con l’ex compagna, ha posto in essere atti molesti e persecutori ai danni della stessa, tempestandola di messaggi e continue richieste di incontri al fine di riprendere la relazione sentimentale.

In una circostanza l’uomo ha anche danneggiato l’auto della donna colpendola con calci e pugni.

Con i provvedimenti di ammonimento il Questore ha invitato i due uomini a tenere una condotta conforme alla legge.

La donna, una trentenne della provincia di Napoli, è stata raggiunta dal foglio di via obbligatorio poiché si è resa responsabile di tentata truffa posta in essere nei confronti di un’anziana. Nei giorni scorsi, fingendosi moglie di un avvocato, si era introdotta all’interno dell’abitazione della vittima al fine di farsi consegnare la somma di cinquemila euro, all’asserito fine di risarcire il danno di un sinistro stradale causato dal figlio. L’anziana, poco prima, aveva ricevuto una telefonata da un complice della trentenne il quale, fingendosi un maresciallo dei Carabinieri, le aveva comunicato che il proprio figlio si trovava al Pronto Soccorso a seguito di un sinistro stradale, dovendo risarcire il danno causato. L’anziana, colta dal panico, aveva chiesto aiuto ai vicini che hanno allertato la Polizia. L’equipaggio di una volante, intervenuto nell’abitazione della vittima, ha smascherato la truffatrice denunciandola alla locale Procura della Repubblica.

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Cronaca

Rapicavoli coordinatore del gruppo gelese del M5s

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Viene dal mondo dello sport ed è militante da molto tempo nel movimento Cinquestelle: stamattina al termine delle elezioni svoltesi nella sede di via Niscemi Filippo Rapicavoli ( nella foto con il capogruppo in consiglio Francesco Castellana) è stato eletto coordinatore del gruppo territoriale del M5s.

Una cinquantina gli aventi diritto al voto, Rapicavoli ha ottenuto 16 preferenze spuntandola su altri 4 aspiranti cioè Simona Culora, Gaetano Sansone, Lorenzo Raniolo e Nicola Nuzzi.Subentra a Simone Mor gana. Il neo coordinatore si insedia alla vigilia della nomina dell’assessore Morselli collegata al consigliere cinquestelle Vincenzo Tomasi

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Cronaca

Fucile e munizioni fuorilegge, un arresto a Butera

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Un uomo di 76 anni, è stato arrestato dai carabinieri di Butera per detenzione illegale di armi alterate e munizioni. Nel corso di un servizio di controllo straordinario del territorio, i militari dell’Arma, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, hanno eseguito una perquisizione in un terreno di proprietà del soggetto, in contrada Fontana, e hanno rinvenuto, all’interno di un pollaio, un tubo di plastica contenente un fucile a canne mozze, risultato provento di un furto avvenuto nel Nord Italia e 63 cartucce calibro 12, in ottimo stato di conservazione.

L’arma e il munizionamento, perfettamente funzionanti, sono stati sottoposti a sequestro. L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Gela. L’arresto è stato convalidato e il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Gela disponeva gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico

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Cronaca

Abbandono di rifiuti, speciali e pericolosi: 20 indagati a Niscemi

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La Polizia di Niscemi, ha depositato presso la Procura della Repubblica di Gela, una corposa informativa di reato a carico di 20 persone, responsabili di abbandono di rifiuti, anche speciali e pericolosi.

La sensibilità della Polizia di Stato verso la protezione dell’ambiente dall’indiscriminato ed illegale inquinamento, negli scorsi mesi ha determinato i poliziotti del Commissariato, d’intesa con la Procura della Repubblica di Gela, a monitorare un sito niscemese particolarmente afflitto dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ad opera di ignoti che, in spregio alle norme giuridiche e della civile convivenza, erano abituati a perpetrare le condotte. Gli agenti della Polizia hanno monitorato la strada provinciale 194, in contrada “Costa Fredda”, nota all’intera cittadinanza per il deprecabile fenomeno. Le indagini hanno permesso di individuare circa una ventina di soggetti che conferivano illecitamente nel sito spazzatura, pneumatici, materiale di risulta, vasche in eternit, utilizzando un’autovettura, una motoape o anche un camion. Le immagini registrate dagli investigatori della Polizia hanno permesso di identificare dei soggetti, più volte individuati, che sono stati deferiti alla Procura di Gela per i reati ambientali. Le investigazioni hanno subito una battuta d’arresto dopo il clamore suscitato da una discussione in sede di Consiglio Comunale, che ha mediaticamente evidenziato il fenomeno.

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