In attuazione della direttiva del Ministro dell’Interno del 17 aprile scorso, riguardante la movida urbana e l’abusivismo connesso al circuito del divertimento, il Prefetto di Caltanissetta ha presieduto, lo scorso 19 giugno, un Comitato provinciale per l’ordine e la Sicurezza pubblica, svoltosi alla presenza di tutti i Sindaci della provincia, nel corso del quale sono stati impartiti gli indirizzi per accrescere la cornice di sicurezza con riferimento alle attività di intrattenimento estivo e contrastare la cosiddetta “malamovida”.
L’avvio della stagione estiva e la piena ripresa delle attività turistiche, di svago e di intrattenimento anche serale e notturno, che comportano notevole affluenza di persone e in particolare di giovani, richiedono, infatti, il massimo impegno per assicurare il sereno svolgimento delle attività e delle manifestazioni in programma nel territorio provinciale, al fine di promuovere un circuito legale del divertimento ed evitare ogni possibile turbativa dell’ordine pubblico.Alla luce di questo e in ottemperanza alle indicazioni fornite al Questore, quale organo operativo della Polizia, lo scorso 1 luglio, si è tenuto un Tavolo Tecnico presso la Questura, alla presenza dei vertici provinciali delle forze dell’ordine e dei Comandanti delle Polizie Locali dei Comuni della Provincia, durante il quale è stata concordata l’implementazione di un dispositivo sinergico di controllo del territorio e di prevenzione e repressione dei reati già attivo ed efficiente, in un’ottica di sicurezza integrata tra Forze dell’Ordine e diretto ad assicurare la massima presenza sull’intero territorio.
In particolare, sono stati previsti servizi a carattere straordinario interforze volti al controllo delle aree urbane dove maggiormente si concentrano attività di intrattenimento, ovvero servizi straordinari di controllo del territorio mediante attività strategica, mirata e programmata, con caratteristiche di incisività, visibilità e deterrenza, tesa a prevenire e contrastare fenomeni delinquenziali in genere e comportamenti arrecanti disturbo alla quiete pubblica che possano alterare la percezione della sicurezza tra i cittadini e fenomeni di abusivismo.
I servizi, che riguarderanno l’intero territorio provinciale, saranno finalizzati a incrementare al massimo le attività di prevenzione a carattere generale e di controllo del territorio, anche in un’ottica di deterrenza, e a rafforzare le misure di vigilanza a tutela delle località a maggiore vocazione commerciale, esercizi della grande distribuzione nonché di quelle dove tradizionalmente vengono allestiti mercatini e fiere, anche in relazione all’eventuale considerevole afflusso di persone.I controlli si estenderanno anche ai locali pubblici di ristorazione e intrattenimento e, più in generale, tutte quelle aree di abituale ritrovo di giovani.Particolare attenzione, inoltre, verrà rivolta ai controlli sulle strade urbane ed extraurbane attraverso un’intensificazione dei servizi di vigilanza stradale sui flussi veicolari, soprattutto nelle zone del litorale e verso le zone balneari dove, nella stagione estiva, si registra un’intensificazione degli spostamenti.In tale contesto, particolare considerazione sarà posta verso chi si pone alla guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, soprattutto nei weekend.
Inoltre, al fine di incentivare un clima di collaborazione “virtuosa” tra gli Enti comunali e le Forze di Polizia, aperto alla partecipazione attiva dei gestori di locali pubblici e che miri all’esclusivo obiettivo di rafforzare e promuovere il circuito legale del divertimento e contrastare forme di illegalità diffusa che possano alimentare una percezione di insicurezza da parte dei cittadini, il Prefetto ha indirizzato una direttiva ai Sindaci e ai rappresentanti delle Associazioni di categoria. Con la circolare è stata richiamata l’attenzione degli Amministratori locali circa la necessità di assicurare un’efficace azione di vigilanza e controllo sugli orari di chiusura degli esercizi pubblici e sulla vendita di bevande alcoliche, anche attraverso l’adozione di ordinanze sindacali con l’auspicato coinvolgimento dell’associazionismo di riferimento dei commercianti.Al riguardo, peraltro, si è illustrata la possibilità di rendere omogenei, in ambito provinciale, gli orari di apertura dei locali pubblici, anche allo scopo di evitare fenomeni di movimentazione notturna di giovani lungo le strade con potenziale innalzamento del rischio di incidenti connessi alla guida in stato di alterazione.Peculiare rilievo, infine, è stato rivolto al contrasto dell’abusivismo nell’ambito della gestione e organizzazione di spettacoli e trattenimenti pubblici, particolarmente avvertita dalle Associazioni di categoria. Sul punto, il Prefetto ha rivolto l’invito a segnalare tempestivamente alle Autorità preposte le situazioni di irregolarità di cui dovessero venire a conoscenza nell’organizzazione di spettacoli ed eventi non assistiti dalle necessarie autorizzazioni di polizia, ai fini di una immediata azione di contrasto all’abuso e di ripristino della legalità.
Si è conclusa l’ottava edizione del progetto/concorso “PretenDiamo Legalità” della Polizia, per l’anno scolastico 2024/2025, e sono state due le scuole vincitrici in ambito provinciale.
Tra i numerosi e significativi elaborati pervenuti in Questura, per la scuola primaria, ha vinto l’Istituto Comprensivo “Francesco Salerno” di Niscemi, plesso San Giuseppe, con gli alunni della 5^ D, che hanno eseguito un elaborato di testo dal titolo “Lo stemma della Polizia”; per la scuola secondaria di primo grado, ha vinto un altro Istituto niscemese, il Comprensivo “G. Verga”, con l’alunna Emma Di Gregorio della 1^ D, che ha composto una poesia dal titolo “La Polizia”.
Il concorso, promosso in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, è rivolto agli alunni e studenti della scuola primaria e secondaria.
Palermo – Un importante momento di confronto si è svolto ieri presso l’Hotel San Paolo Palace di Palermo con il seminario “CNA Forza Sociale. Un moderno sistema integrato di servizi per i cittadini”.
Un evento che ha permesso alla CNA siciliana di fare il punto sul lavoro svolto, sui risultati ottenuti e sulle prospettive future.La CNA non è solo un’associazione di rappresentanza per artigiani e imprenditori, ma una realtà che si occupa del benessere delle comunità in cui opera. Imprese artigiane, imprenditori, dipendenti, famiglie, cittadini e pensionati sono al centro di un sistema che fornisce assistenza, tutela e servizi essenziali.
Il seminario ha visto la partecipazione di: Raimondo Augello, Presidente Regionale CNA Pensionati Sicilia; Sebastiano Battiato, Presidente Regionale CNA Sicilia; Mario Filippello, Segretario Regionale CNA Pensionati Sicilia; Valter Marani, Direttore Nazionale patronato Epasa-Itaco; Mario Pagani, Segretario Nazionale CNA Pensionati; Roberto Vitale, Direttore Nazionale CAF-CNA; Rosario Alescio, Amministratore Delegato Consorzio Sisifo.
Nel corso degli interventi è emerso con chiarezza un dato significativo: la Sicilia si posiziona come la terza regione in Italia nell’universo CNA per numero di iscritti, pratiche lavorate e persone assistite. Un risultato di grande rilievo che conferma il ruolo strategico della CNA nell’erogazione di servizi integrati per il cittadino. Inoltre, la Sicilia si distingue come prima regione del Mezzogiorno in termini di supporto offerto attraverso patronati, CAF e servizi dedicati ai pensionati.“La CNA si conferma una forza sociale – ha dichiarato Piero Giglione, Segretario Regionale CNA Sicilia e Coordinatore Nazionale dell’area sociale CNA – che va oltre la semplice rappresentanza di categoria, offrendo supporto concreto alle persone nei momenti di transizione economica e sociale.
Il suo impegno si estende ai territori, garantendo servizi e promuovendo coesione e cittadinanza attiva. In un’epoca di incertezze, il suo compito è dare voce ai bisogni reali, rafforzando la comunità con competenza e passione”.
Verona- La Regione Siciliana partecipa alla fiera di Vinitaly 2025, il più importante salone internazionale dedicato al vino che si terrà a Verona da oggi al 9 aprile. L’evento rappresenta l’occasione per celebrare l’eccellenza della vitivinicoltura siciliana, un settore che rappresenta un pilastro dell’economia regionale e un simbolo del “Made in Sicily” nel mondo. Lo stand della Regione Siciliana al Vinitaly 2025 al Padiglione 2 è un viaggio fra tradizione e innovazione, con degustazioni, incontri e presentazioni dedicati alla valorizzazione del patrimonio vinicolo dell’isola.
Partecipano 94 aziende vinicole siciliane al Padiglione 2 e 28 aziende bio al Padiglione 11, pronte a raccontare la loro storia e a far conoscere l’unicità dei loro prodotti. La partecipazione al Vinitaly è promossa dall’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana e dall’IRVO (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio). Oggi, la Sicilia conta 24 vini DOP (di cui 1 DOCG e 23 DOC) e 7 vini IGP/IGT, con la IGT “Terre Siciliane” che rappresenta il 53% del vino confezionato siciliano.
Seconda regione italiana per estensione vitata Con una superficie vitata di 95.760 ettari, pari al 14,2% della superficie vitata nazionale, la Sicilia si posiziona come seconda regione italiana per estensione vitata, subito dopo il Veneto. L’isola si distingue, inoltre, per la sua leadership nella viticoltura biologica, con 32.787 ettari coltivati secondo i principi del biologico, che rappresentano quasi il 25% della superficie a uva biologica nazionale. La Sicilia si conferma, così, come prima regione d’Italia in questo ambito. Al Vinitaly 2025, il pubblico e gli operatori del settore potranno scoprire una gamma straordinaria di vini siciliani, tra cui spiccano le denominazioni più prestigiose come la DOC Sicilia e la DOC Etna, in forte crescita negli ultimi anni. La Sicilia è l’8° regione italiana per numero totale di riconoscimenti di vini a indicazione geografica, mentre si colloca al 5° posto per numero di vini DOC riconosciuti, dopo Piemonte e Toscana.
Innovazione e sostenibilità al centroLa regione che quest’anno è stata proclamata European Region of Gastronomy 2025 dall’Istituto Internazionale di Gastronomia, Cultura, Arti e Turismo (IGCAT), è anche all’avanguardia nella sostenibilità e innovazione. Grazie a condizioni climatiche favorevoli, alla ridotta necessità di pesticidi e alla sensibilità degli imprenditori verso pratiche sostenibili, la Sicilia è diventata un modello di viticoltura green.
Alcuni dati chiave del settore: seconda regione italiana per produzione di uva da vino, ma prima per produzione di vino biologico, con 426.522 ettolitri prodotti nel 2023 (21,6% del totale nazionale).Trapani, Agrigento e Palermo sono le principali province produttrici, contribuendo all’86% della produzione regionale totale.La viticoltura siciliana vanta un patrimonio varietale unico, con vitigni autoctoni come il Nero d’Avola, il Catarratto bianco lucido e il Grillo, che incarnano l’identità e l’autenticità dei vini siciliani.Un settore in crescita sui mercati internazionaliL’export dei vini siciliani è in forte crescita.
Nel 2022, il valore delle esportazioni ha raggiunto quasi 170 milioni di euro, segnando un aumento del 21% rispetto all’anno precedente. I principali mercati di riferimento per i vini DOP Siciliani sia bianchi che rossi sono Germania, Stati Uniti e Regno Unito, con una particolare attenzione ai vini DOP bianchi, che hanno registrato un incremento significativo, soprattutto negli USA (+29%).Produzione di vini spumantiLa produzione di vini spumanti in Sicilia, pur vantando un’antica tradizione e pur registrando un trend nettamente crescente negli anni, rappresenta attualmente una piccola percentuale della produzione vinicola regionale, inferiore all’1% del confezionato totale.
Dopo il “picco” di circa 14.101 ettolitri registrato nel 2023, nel 2024 sono stati prodotti 12.360 ettolitri di vini spumanti siciliani a DOP e IGP, equivalenti a circa 1.648.000 di bottiglie.”Il settore vitivinicolo siciliano è un esempio straordinario di come tradizione e innovazione possano convivere in perfetta armonia, dando vita a prodotti di eccellenza riconosciuti a livello internazionale e promuovendo un modello di sviluppo sostenibile. Questo patrimonio unico, che rappresenta la storia, la cultura e l’identità della nostra terra, è il frutto del lavoro, della dedizione e della passione di migliaia di viticoltori siciliani, che ogni giorno contribuiscono a valorizzare e custodire le peculiarità della nostra regione. Siamo orgogliosi di portare al Vinitaly 2025 il meglio della produzione vitivinicola siciliana, un simbolo di qualità, innovazione e rispetto per l’ambiente”, ha dichiarato Salvatore Barbagallo, Assessore dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana.