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Cronaca

Zio abusava della nipote tredicenne con la complicità della madre: squallida storia nel Nisseno

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Una brutta storia: un uomo di 46 anni avrebbe abusato della nipote di 13 anni, affetta da disabilità intellettiva media, con la complicità della cognata,una donna di 47 anni madre della minorenne, che era al corrente di tutto.

E’ l’accusa contestata ai due dalla Procura di Caltanissetta. I Carabinieri hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere per il reato di violenza sessuale aggravata emessa dal gip Graziella Luparello.

Gli abusi, ricostruisce il giudice nel provvedimento, sarebbero stati commessi in un paese del Nisseno in un contesto di gravissimo degrado socioculturale.

Il padre della vittima quando ha intuito ciò che stava subendo la figlia avrebbe meditato di vendicarsi del fratello accoltellandolo.

Le indagini dei carabinieri sono state avviate dopo una segnalazione di volontari di un centro sociale dove la ragazza, affetta da una disabilità intellettiva media e cresciuta in un contesto svantaggiato, si recava per delle lezioni di supporto allo studio. A fare scattare l’allarme degli strani messaggi tra lo zio e la nipote e il fatto che la ragazza spesso si allontanasse con lui per raggiungere un casolare di campagna di proprietà della famiglia. 

La ragazzina aveva anche comprato diversi test di gravidanza fingendo che servissero alla madre. L’analisi dei messaggi tra zio e nipote, intercettazioni e testimonianze sono confluite nell’inchiesta della Procura di Caltanissetta che ha chiesto e ottenuto dal gip gli arresti dello zio e della madre della 13enne.

I due, dopo la notifica del provvedimento, sono stati condotti in carcere

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Cronaca

Arrestato 77enne per maltrattamenti in famiglia

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Milena – I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 77enne per maltrattamenti in famiglia e detenzione illegale di armi comuni da sparo.

 Ad allertare i militari è stata la moglie dell’arrestato, una 70enne che, terrorizzata e in preda al panico, si era barricata all’interno del soggiorno dell’abitazione dopo essere stata minacciata di morte dal congiunto, che avrebbe anche tentato di colpirla con un coltello da cucina. 

Il tempestivo intervento dei Carabinieri consentiva di mettere al sicuro la vittima e di bloccare l’autore delle violenze, che sottoposto a perquisizione personale e domiciliare veniva trovato in possesso di un fucile semiautomatico cal. 9 mm e relativo munizionamento, illecitamente detenuti, e due coltelli con lama della lunghezza di 7,5 cm e 20 cm – quest’ultimo indicato dalla vittima quale arma utilizzata dal coniuge durante l’aggressione.

Dalle informazioni raccolte nell’immediatezza dai militari è emerso, inoltre, che la donna abbia subito per anni condotte di violenza psicologica e fisica da parte del coniuge, che veniva tratto pertanto in arresto e, al termine delle formalità di rito, associato presso la Casa Circondariale di Caltanissetta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’attività di servizio rientra nell’ambito della costante azione di prevenzione e contrasto dei reati in materia di violenza di genere e domestica che i Carabinieri conducono a tutela delle vittime e a presidio della sicurezza delle comunità, anche attraverso iniziative di comunicazione e responsabilizzazione mirate a rafforzare la consapevolezza sul delicato tema.Le indagini sono state svolte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Caltanissetta

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Cronaca

“Grazie alle forze dell’ordine nel contrasto quotidiano alla criminalità”

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Si riunirà domani, alle 12, in Municipio il Comitato per la Sicurezza e l’ordine pubblico, presieduto dal Prefetto di Caltanissetta, Chiara Armenia dopo gli ultimi fatti di cronaca che si sono succeduti in città.

Intanto il sindaco, Terenziano Di Stefano, esprime “il plauso dell’Amministrazione Comunale e profonda gratitudine ai Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela per l’operazione che ha portato all’arresto di un individuo accusato di porto e detenzione di arma clandestina e ricettazione, nonché del ferimento di un nostro concittadino nella sparatoria dello scorso luglio.Questo risultato è il frutto dell’impegno costante e della professionalità delle forze dell’ordine, che ogni giorno operano con dedizione per garantire la sicurezza della nostra comunità, contrastando fenomeni di criminalità e illegalità. Come Amministrazione, ribadiamo il nostro pieno sostegno alle Forze dell’Ordine e il nostro impegno per collaborare con loro affinché Gela sia sempre una città più sicura e vivibile per tutti i cittadini. Ringraziamo ancora una volta i Carabinieri per il loro straordinario lavoro e rinnoviamo la nostra fiducia nel loro operato”

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Cronaca

Droga in centro storico.3 arrestati e 3 kg di stupefacenti sequestrati

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Ragusa – Duro colpo dei Carabinieri allo spaccio di droga in centro storico. Tre persone arrestate e 3 chili di stupefacenti sequestrati. 

I Carabinieri della Stazione di Ragusa Principale e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ragusa hanno tratto in arresto in flagranza di reato tre persone, A.G. un 33enne pregiudicato italiano, S.H. e S.A, due 24enni tunisini, uno dei quali irregolare nel territorio dello Stato, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel tardo pomeriggio di ieri, 1° aprile, durante un servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, i militari operanti hanno eseguito una perquisizione all’interno di un’abitazione del centro storico, dove numerose segnalazioni nei giorni precedenti avevano indicato un cospicuo via vai di persone.

All’interno dell’abitazione i Carabinieri hanno rinvenuto complessivamente circa 3 kg di sostanze stupefacenti di ogni tipo, dalla cocaina all’hashish, dalla marijuana alle droghe sintetiche, sequestrando inoltre un bilancino, molto materiale atto al confezionamento, tre machete con lama lunga oltre 35cm e due pistole, una ad aria compressa ed una a salve, prive del tappo rosso.

I tre venivano pertanto tratti in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Esperite le formalità di rito gli arrestati sono stati associati al carcere del capoluogo ibleo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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