Il vice sindaco Terenziano Di Stefano ha avuto un confronto con Rocco Pardo, Pasquale Gallina, Antonio Ruvio e Armando Grimaldi in rappresentanza di Confesercenti, Cna, Casartigiani e Confcommercio per parlare della situazione delle attività economiche in città.
Rocco Pardo, nel suo intervento si e’ collegato alla manifestazione nazionale voluta da Confesercenti denominata “ Portiamo le imprese fuori dalla pandemia” e ha chiesto una maggiore presenza di forze dell’ordine nel territorio. Una proposta è quella del poliziotto di quartiere nel centro storico e nei luoghi nevralgici del territorio. All’incontro hanno partecipato anche imprenditori del food del territorio, al fine di approfondire l’attuale situazione economica e le difficoltà delle imprese insistenti su tutto il territorio e, in particolare, riferimento alle vigenti misure contenitive dell’emergenza epidemiologica in atto. Nel corso dell’incontro sono intervenuti il direttore di Cna Pasquale Gallina, il presidente di Casaartigiani Antonio Ruvio il presidente di Fipe Prof. Armando Grimaldi tutti hanno rappresentato la situazione di grave crisi per molte delle imprese del territorio, paventando come molte aziende non intravedano la possibilità di uscita dalla crisi. Hanno evidenziato, altresì, come le attuali ulteriori restrizioni hanno influito pesantemente sulle attività di quelle imprese che già si erano impegnate economicamente per dotare i propri locali di adeguate misure di distanziamento e di sanificazione. Hanno, inoltre, segnalato la difficoltà di accedere ai ristori nazionali. Tra le situazioni di maggiore criticità hanno contemplato le attività del settore della ristorazione (pesantemente danneggiato) e chiesto al vice sindaco di farsi portavoce delle istanze del territorio nei confronti dello Stato. Inoltre si e’ parlato della programmazione della stagione estiva ed in modo particolare dell’area del lungomare. Il vice sindaco Terenziano Di stefano, a fronte della situazione rappresentata, ha concordato con gli intervenuti l’opportunità di acquisire un documento di dettaglio, congiunto e analitico, che tenga conto di una differenziazione tra gli aspetti riferibili all’intero contesto del Paese, che verranno sottoposti all’attenzione delle Autorità centrali e quelli, invece, tipicamente locali, rispetto ai quali procedere nell’immediatezza anche in prossime riunioni che coinvolgano Enti e istituzioni del territorio, tenendo a sottolineare che tutti sono chiamati, nel proprio ambito, ad impegnarsi per superare le situazioni di disagio sociale.
Si è conclusa l’ottava edizione del progetto/concorso “PretenDiamo Legalità” della Polizia, per l’anno scolastico 2024/2025, e sono state due le scuole vincitrici in ambito provinciale.
Tra i numerosi e significativi elaborati pervenuti in Questura, per la scuola primaria, ha vinto l’Istituto Comprensivo “Francesco Salerno” di Niscemi, plesso San Giuseppe, con gli alunni della 5^ D, che hanno eseguito un elaborato di testo dal titolo “Lo stemma della Polizia”; per la scuola secondaria di primo grado, ha vinto un altro Istituto niscemese, il Comprensivo “G. Verga”, con l’alunna Emma Di Gregorio della 1^ D, che ha composto una poesia dal titolo “La Polizia”.
Il concorso, promosso in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, è rivolto agli alunni e studenti della scuola primaria e secondaria.
Palermo – Un importante momento di confronto si è svolto ieri presso l’Hotel San Paolo Palace di Palermo con il seminario “CNA Forza Sociale. Un moderno sistema integrato di servizi per i cittadini”.
Un evento che ha permesso alla CNA siciliana di fare il punto sul lavoro svolto, sui risultati ottenuti e sulle prospettive future.La CNA non è solo un’associazione di rappresentanza per artigiani e imprenditori, ma una realtà che si occupa del benessere delle comunità in cui opera. Imprese artigiane, imprenditori, dipendenti, famiglie, cittadini e pensionati sono al centro di un sistema che fornisce assistenza, tutela e servizi essenziali.
Il seminario ha visto la partecipazione di: Raimondo Augello, Presidente Regionale CNA Pensionati Sicilia; Sebastiano Battiato, Presidente Regionale CNA Sicilia; Mario Filippello, Segretario Regionale CNA Pensionati Sicilia; Valter Marani, Direttore Nazionale patronato Epasa-Itaco; Mario Pagani, Segretario Nazionale CNA Pensionati; Roberto Vitale, Direttore Nazionale CAF-CNA; Rosario Alescio, Amministratore Delegato Consorzio Sisifo.
Nel corso degli interventi è emerso con chiarezza un dato significativo: la Sicilia si posiziona come la terza regione in Italia nell’universo CNA per numero di iscritti, pratiche lavorate e persone assistite. Un risultato di grande rilievo che conferma il ruolo strategico della CNA nell’erogazione di servizi integrati per il cittadino. Inoltre, la Sicilia si distingue come prima regione del Mezzogiorno in termini di supporto offerto attraverso patronati, CAF e servizi dedicati ai pensionati.“La CNA si conferma una forza sociale – ha dichiarato Piero Giglione, Segretario Regionale CNA Sicilia e Coordinatore Nazionale dell’area sociale CNA – che va oltre la semplice rappresentanza di categoria, offrendo supporto concreto alle persone nei momenti di transizione economica e sociale.
Il suo impegno si estende ai territori, garantendo servizi e promuovendo coesione e cittadinanza attiva. In un’epoca di incertezze, il suo compito è dare voce ai bisogni reali, rafforzando la comunità con competenza e passione”.
Verona- La Regione Siciliana partecipa alla fiera di Vinitaly 2025, il più importante salone internazionale dedicato al vino che si terrà a Verona da oggi al 9 aprile. L’evento rappresenta l’occasione per celebrare l’eccellenza della vitivinicoltura siciliana, un settore che rappresenta un pilastro dell’economia regionale e un simbolo del “Made in Sicily” nel mondo. Lo stand della Regione Siciliana al Vinitaly 2025 al Padiglione 2 è un viaggio fra tradizione e innovazione, con degustazioni, incontri e presentazioni dedicati alla valorizzazione del patrimonio vinicolo dell’isola.
Partecipano 94 aziende vinicole siciliane al Padiglione 2 e 28 aziende bio al Padiglione 11, pronte a raccontare la loro storia e a far conoscere l’unicità dei loro prodotti. La partecipazione al Vinitaly è promossa dall’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana e dall’IRVO (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio). Oggi, la Sicilia conta 24 vini DOP (di cui 1 DOCG e 23 DOC) e 7 vini IGP/IGT, con la IGT “Terre Siciliane” che rappresenta il 53% del vino confezionato siciliano.
Seconda regione italiana per estensione vitata Con una superficie vitata di 95.760 ettari, pari al 14,2% della superficie vitata nazionale, la Sicilia si posiziona come seconda regione italiana per estensione vitata, subito dopo il Veneto. L’isola si distingue, inoltre, per la sua leadership nella viticoltura biologica, con 32.787 ettari coltivati secondo i principi del biologico, che rappresentano quasi il 25% della superficie a uva biologica nazionale. La Sicilia si conferma, così, come prima regione d’Italia in questo ambito. Al Vinitaly 2025, il pubblico e gli operatori del settore potranno scoprire una gamma straordinaria di vini siciliani, tra cui spiccano le denominazioni più prestigiose come la DOC Sicilia e la DOC Etna, in forte crescita negli ultimi anni. La Sicilia è l’8° regione italiana per numero totale di riconoscimenti di vini a indicazione geografica, mentre si colloca al 5° posto per numero di vini DOC riconosciuti, dopo Piemonte e Toscana.
Innovazione e sostenibilità al centroLa regione che quest’anno è stata proclamata European Region of Gastronomy 2025 dall’Istituto Internazionale di Gastronomia, Cultura, Arti e Turismo (IGCAT), è anche all’avanguardia nella sostenibilità e innovazione. Grazie a condizioni climatiche favorevoli, alla ridotta necessità di pesticidi e alla sensibilità degli imprenditori verso pratiche sostenibili, la Sicilia è diventata un modello di viticoltura green.
Alcuni dati chiave del settore: seconda regione italiana per produzione di uva da vino, ma prima per produzione di vino biologico, con 426.522 ettolitri prodotti nel 2023 (21,6% del totale nazionale).Trapani, Agrigento e Palermo sono le principali province produttrici, contribuendo all’86% della produzione regionale totale.La viticoltura siciliana vanta un patrimonio varietale unico, con vitigni autoctoni come il Nero d’Avola, il Catarratto bianco lucido e il Grillo, che incarnano l’identità e l’autenticità dei vini siciliani.Un settore in crescita sui mercati internazionaliL’export dei vini siciliani è in forte crescita.
Nel 2022, il valore delle esportazioni ha raggiunto quasi 170 milioni di euro, segnando un aumento del 21% rispetto all’anno precedente. I principali mercati di riferimento per i vini DOP Siciliani sia bianchi che rossi sono Germania, Stati Uniti e Regno Unito, con una particolare attenzione ai vini DOP bianchi, che hanno registrato un incremento significativo, soprattutto negli USA (+29%).Produzione di vini spumantiLa produzione di vini spumanti in Sicilia, pur vantando un’antica tradizione e pur registrando un trend nettamente crescente negli anni, rappresenta attualmente una piccola percentuale della produzione vinicola regionale, inferiore all’1% del confezionato totale.
Dopo il “picco” di circa 14.101 ettolitri registrato nel 2023, nel 2024 sono stati prodotti 12.360 ettolitri di vini spumanti siciliani a DOP e IGP, equivalenti a circa 1.648.000 di bottiglie.”Il settore vitivinicolo siciliano è un esempio straordinario di come tradizione e innovazione possano convivere in perfetta armonia, dando vita a prodotti di eccellenza riconosciuti a livello internazionale e promuovendo un modello di sviluppo sostenibile. Questo patrimonio unico, che rappresenta la storia, la cultura e l’identità della nostra terra, è il frutto del lavoro, della dedizione e della passione di migliaia di viticoltori siciliani, che ogni giorno contribuiscono a valorizzare e custodire le peculiarità della nostra regione. Siamo orgogliosi di portare al Vinitaly 2025 il meglio della produzione vitivinicola siciliana, un simbolo di qualità, innovazione e rispetto per l’ambiente”, ha dichiarato Salvatore Barbagallo, Assessore dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana.