Seguici su:

Attualità

PNRR: 227 milioni per asili nido e scuole materne in Sicilia

Pubblicato

il

A Gela non ci sono asili nido pubblici. Sarà la volta buona? Arrivano in Sicilia fondi per oltre 227 milioni dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per asili nido e scuole dell’infanzia. Ora sono state pubblicate le graduatorie le graduatorie per l’assegnazione dei fondi del programma creato per la ripresa dell’economia post-covid. Lo rende noto il ministero dell’istruzione.

Sono state pubblicate le graduatorie degli avvisi pubblici relativi ad asili nido e scuole dell’infanzia con i progetti d’investimento che verranno finanziati con le risorse europee Next Generation EU, stanziate nell’ambito delle azioni per il potenziamento dei servizi d’istruzione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).  In Sicilia sono destinati complessivamente oltre 227 milioni di euro per un totale di 175 interventi per scuole dell’infanzia e per asili nido e poli dell’infanzia per l’intera fascia di età 0-6 anni.

La pubblicazione delle graduatorie conclude la prima fase dell’azione del PNRR per gli asili nido e le scuole e i servizi educativi per l’infanzia. In particolare, alle regioni del Mezzogiorno andrà il 54,98% delle risorse per gli asili nido e il 40,85% di quelle per le scuole dell’infanzia. Contestualmente, è stato disposto anche lo scorrimento delle graduatorie dell’avviso pubblico del 2021, da 700 milioni, su asili nido e centri polifunzionali per la famiglia che prevede l’autorizzazione di 234 nuovi interventi per un importo di 381 milioni. Questo avviso pubblico contribuisce al raggiungimento dei target del PNRR relativi all’attivazione di nuovi posti per servizi educativi nella fascia 0-6 anni e rientra tra i c.d. “progetti in essere” del PNRR.

E’ stato disposto anche lo scorrimento delle graduatorie dell’avviso pubblico del 2021, da 700 milioni, su asili nido e centri polifunzionali per la famiglia che prevede l’autorizzazione di 234 nuovi interventi per un importo di 381 milioni. Questo avviso pubblico contribuisce al raggiungimento dei target del PNRR relativi all’attivazione di nuovi posti per servizi educativi nella fascia 0-6 anni e rientra tra i c.d. “progetti in essere” del PNRR.

Investimento di 4,6 miliardi di euro

“Si tratta del più grande Piano mai realizzato sul tema dell’istruzione per la fascia 0-6 anni, con un investimento complessivo di 4,6 miliardi di euro – dichiara il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – Il governo ha lavorato in questi mesi e sta ancora lavorando affinché il Piano sia attuato, rispettando tutte le scadenze previste. Siamo particolarmente orgogliosi del risultato raggiunto sugli asili nido: siamo riusciti ad allocare tutte le risorse disponibili, con una quota ingente di finanziamenti destinata al Sud. Assicurare il diritto all’istruzione per i più piccoli, su tutto il territorio nazionale, è un elemento fondamentale per colmare il divario tra nord e sud, per rimuovere gli ostacoli al lavoro femminile e sostenere le famiglie con azioni concrete”.

clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attualità

Cna forza sociale, un sistema integrato di servizi per i cittadini

Pubblicato

il

Palermo – Un importante momento di confronto si è svolto ieri presso l’Hotel San Paolo Palace di Palermo con il seminario “CNA Forza Sociale. Un moderno sistema integrato di servizi per i cittadini”.

Un evento che ha permesso alla CNA siciliana di fare il punto sul lavoro svolto, sui risultati ottenuti e sulle prospettive future.La CNA non è solo un’associazione di rappresentanza per artigiani e imprenditori, ma una realtà che si occupa del benessere delle comunità in cui opera. Imprese artigiane, imprenditori, dipendenti, famiglie, cittadini e pensionati sono al centro di un sistema che fornisce assistenza, tutela e servizi essenziali.

Il seminario ha visto la partecipazione di: Raimondo Augello, Presidente Regionale CNA Pensionati Sicilia; Sebastiano Battiato, Presidente Regionale CNA Sicilia; Mario Filippello, Segretario Regionale CNA Pensionati Sicilia; Valter Marani, Direttore Nazionale patronato Epasa-Itaco; Mario Pagani, Segretario Nazionale CNA Pensionati; Roberto Vitale, Direttore Nazionale CAF-CNA; Rosario Alescio, Amministratore Delegato Consorzio Sisifo.

Nel corso degli interventi è emerso con chiarezza un dato significativo: la Sicilia si posiziona come la terza regione in Italia nell’universo CNA per numero di iscritti, pratiche lavorate e persone assistite. Un risultato di grande rilievo che conferma il ruolo strategico della CNA nell’erogazione di servizi integrati per il cittadino. Inoltre, la Sicilia si distingue come prima regione del Mezzogiorno in termini di supporto offerto attraverso patronati, CAF e servizi dedicati ai pensionati.“La CNA si conferma una forza sociale – ha dichiarato Piero Giglione, Segretario Regionale CNA Sicilia e Coordinatore Nazionale dell’area sociale CNA – che va oltre la semplice rappresentanza di categoria, offrendo supporto concreto alle persone nei momenti di transizione economica e sociale.

Il suo impegno si estende ai territori, garantendo servizi e promuovendo coesione e cittadinanza attiva. In un’epoca di incertezze, il suo compito è dare voce ai bisogni reali, rafforzando la comunità con competenza e passione”.

Continua a leggere

Attualità

La Regione Siciliana al Vinitaly 2025: eccellenze vinicole e leadership nella sostenibilità

Pubblicato

il

Verona- La Regione Siciliana partecipa alla fiera di Vinitaly 2025, il più importante salone internazionale dedicato al vino che si terrà a Verona da oggi al 9 aprile. L’evento rappresenta l’occasione per celebrare l’eccellenza della vitivinicoltura siciliana, un settore che rappresenta un pilastro dell’economia regionale e un simbolo del “Made in Sicily” nel mondo. Lo stand della Regione Siciliana al Vinitaly 2025 al Padiglione 2 è un viaggio fra tradizione e innovazione, con degustazioni, incontri e presentazioni dedicati alla valorizzazione del patrimonio vinicolo dell’isola.

Partecipano 94 aziende vinicole siciliane al Padiglione 2 e 28 aziende bio al Padiglione 11, pronte a raccontare la loro storia e a far conoscere l’unicità dei loro prodotti. La partecipazione al Vinitaly è promossa dall’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana e dall’IRVO (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio). Oggi, la Sicilia conta 24 vini DOP (di cui 1 DOCG e 23 DOC) e 7 vini IGP/IGT, con la IGT “Terre Siciliane” che rappresenta il 53% del vino confezionato siciliano.

Seconda regione italiana per estensione vitata Con una superficie vitata di 95.760 ettari, pari al 14,2% della superficie vitata nazionale, la Sicilia si posiziona come seconda regione italiana per estensione vitata, subito dopo il Veneto. L’isola si distingue, inoltre, per la sua leadership nella viticoltura biologica, con 32.787 ettari coltivati secondo i principi del biologico, che rappresentano quasi il 25% della superficie a uva biologica nazionale. La Sicilia si conferma, così, come prima regione d’Italia in questo ambito. Al Vinitaly 2025, il pubblico e gli operatori del settore potranno scoprire una gamma straordinaria di vini siciliani, tra cui spiccano le denominazioni più prestigiose come la DOC Sicilia e la DOC Etna, in forte crescita negli ultimi anni. La Sicilia è l’8° regione italiana per numero totale di riconoscimenti di vini a indicazione geografica, mentre si colloca al 5° posto per numero di vini DOC riconosciuti, dopo Piemonte e Toscana.

Innovazione e sostenibilità al centroLa regione che quest’anno è stata proclamata European Region of Gastronomy 2025 dall’Istituto Internazionale di Gastronomia, Cultura, Arti e Turismo (IGCAT), è anche all’avanguardia nella sostenibilità e innovazione. Grazie a condizioni climatiche favorevoli, alla ridotta necessità di pesticidi e alla sensibilità degli imprenditori verso pratiche sostenibili, la Sicilia è diventata un modello di viticoltura green.

Alcuni dati chiave del settore: seconda regione italiana per produzione di uva da vino, ma prima per produzione di vino biologico, con 426.522 ettolitri prodotti nel 2023 (21,6% del totale nazionale).Trapani, Agrigento e Palermo sono le principali province produttrici, contribuendo all’86% della produzione regionale totale.La viticoltura siciliana vanta un patrimonio varietale unico, con vitigni autoctoni come il Nero d’Avola, il Catarratto bianco lucido e il Grillo, che incarnano l’identità e l’autenticità dei vini siciliani.Un settore in crescita sui mercati internazionaliL’export dei vini siciliani è in forte crescita.

Nel 2022, il valore delle esportazioni ha raggiunto quasi 170 milioni di euro, segnando un aumento del 21% rispetto all’anno precedente. I principali mercati di riferimento per i vini DOP Siciliani sia bianchi che rossi sono Germania, Stati Uniti e Regno Unito, con una particolare attenzione ai vini DOP bianchi, che hanno registrato un incremento significativo, soprattutto negli USA (+29%).Produzione di vini spumantiLa produzione di vini spumanti in Sicilia, pur vantando un’antica tradizione e pur registrando un trend nettamente crescente negli anni, rappresenta attualmente una piccola percentuale della produzione vinicola regionale, inferiore all’1% del confezionato totale.

Dopo il “picco” di circa 14.101 ettolitri registrato nel 2023, nel 2024 sono stati prodotti 12.360 ettolitri di vini spumanti siciliani a DOP e IGP, equivalenti a circa 1.648.000 di bottiglie.”Il settore vitivinicolo siciliano è un esempio straordinario di come tradizione e innovazione possano convivere in perfetta armonia, dando vita a prodotti di eccellenza riconosciuti a livello internazionale e promuovendo un modello di sviluppo sostenibile. Questo patrimonio unico, che rappresenta la storia, la cultura e l’identità della nostra terra, è il frutto del lavoro, della dedizione e della passione di migliaia di viticoltori siciliani, che ogni giorno contribuiscono a valorizzare e custodire le peculiarità della nostra regione. Siamo orgogliosi di portare al Vinitaly 2025 il meglio della produzione vitivinicola siciliana, un simbolo di qualità, innovazione e rispetto per l’ambiente”, ha dichiarato Salvatore Barbagallo, Assessore dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana.

Continua a leggere

Attualità

Gli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri incontrano l’Assessore Regionale Daniela Faraoni

Pubblicato

il

Caltanissetta- Il Decreto del Ministero della Salute del 23 maggio 2022, n. 77 “Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale”, così come si leggeva in Gazzetta Ufficiale, la sua attuazione nella Regione Siciliana e ancora l’importanza dell’adesione dei cittadini al Fascicolo Sanitario Elettronico, strumento digitale che raccoglie i dati inerenti le informazioni sanitarie, questi alcuni degli argomenti affrontati durante l’incontro avvenuto a Caltanissetta tra l’Assessore Regionale alla Salute Daniela Faraoni e gli Ordini Siciliani dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. 

“È stata una giornata molto proficua- ha così commentato l’Assessore Regionale- l’incontro tra il Governo Regionale e l’Ordine dei Medici in tutte le sue espressioni provinciali garantisce una collaborazione nell’immediato, che ci potrà dare ottimi risultati sia per quanto riguarda la implementazione dei nuovi modelli organizzativi previsti dal DM 77, sia per quanto riguarda l’inserimento nella nostra organizzazione di un uso continuativo del Fascicolo Sanitario Elettronico. Sono due fasi della nostra revisione dei processi che rappresentano due punti essenziali, due pietre miliari per le quali occorrerà chiaramente anche una evoluzione culturale da parte dei nostri cittadini e la capillarità della presenza di questi 60 mila professionisti su tutto il territorio -ha affermato in conclusione l’Assessore Faraoni- ci garantisce la qualità del risultato e la certezza del risultato”. 

È stata la sede di via Enrico Medi dell’OMCeO provinciale di Caltanissetta la location scelta per lo svolgimento dell’incontro, nato da un’esigenza condivisa tra le parti, in cui i rappresentanti degli Ordini Siciliani hanno avuto l’opportunità di confrontarsi, raccontando il lavoro svolto, i propositi per il futuro, ma anche parlando di eventuali criticità da risolvere facendo rete.  

“Noi Presidenti dei nove Ordini Siciliani dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri abbiamo sempre lavorato in sinergia e richiesto di lavorare in sinergia con l’Istituzione Assessorato alla Salute della Regione Siciliana- ha esclamato il Presidente dell’Ordine di Caltanissetta Giovanni D’Ippolito – dobbiamo ringraziare  l’Assessore Faraoni perché anche questa volta abbiamo iniziato un’interlocuzione e un lavoro in sinergia tra queste due istituzioni, cioè l’Ordine dei Medici, Organo Sussidiario dello Stato e l’Istituzione Assessorato Regionale della Salute.

Tutto ciò va a beneficio sicuramente, lavorando in sinergia, del fruitore finale che è il cittadino in situazioni di criticità, che ha bisogno di avere attorno a sé le istituzioni che non soltanto curino ma si prendano cura della persona”. 

Positivo l’esito dell’incontro secondo il Presidente dell’OMCeO di Palermo Toti Amato, nonché coordinatore degli Ordini siciliani, che ha dichiarato: “L’abbiamo ribadito come Ordine dei Medici qual è il nostro ruolo che è l’aggiornamento continuo del medico, ma oltretutto quello di stare accanto alle altre istituzioni che determinano sulla società, che incidono sulla società sotto l’aspetto salute, a dare la nostra collaborazione in quanto enti pubblici e che credo conosciamo anche il mondo della sanità per lo meno sotto l’aspetto dei medici e non solo. Siamo pronti a collaborare -ha aggiunto infine- l’Assessore ha confermato la disponibilità a servirsi anche degli Ordini e quindi su questo siamo soddisfatti.

Continua a leggere

Più letti

Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
Publiedit di Mangione & C. Sas - P.iva: 01492930852
Pubblicità