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Cronaca

Carlo e Concetta tornano a casa: domani le esequie

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Altri due figli di Gela lasciano la vite in strade sconosciute. A Gela il lavoro non c’è e si deve cercare altrove. Carlo l’aveva trovato nel Veneto e non avrebbe mai pensato di chiudere il suo percorso di vita là dove avrebbe dovuto trovare la sicurezza economica che nella sua città non c’è. Dormono insieme nel riposo eterno da cinque giorni. La magistratura del padovano ha firmato il nulla osta e le salme saranno trasportate stasera. Non è stata necessaria l’autopsia sui corpi. La dinamica è chiara. Carlo guidava nella sua corsia e il Suv gli è piombato addosso senza lasciargli scampo ed il guidatore è stato associato agli arresti domiciliari. Concetta era andato a trovarlo la scorsa settimana. Avevano trascorso giorni sereni insieme. Gli ultimi prima della tragedia. Avevano postato bellissime foto su Facebook, le ultime. Domattina sarà aperta la camera ardente nella casa del commiato di via Borromini e domani pomeriggio alle 16.30 I funerali nella chiesa di San Antonio.

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Cronaca

Incidente con 5 feriti alla bretella Borsellino

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Chiusa momentaneamente la bretella Borsellino a seguito di un incidente stradale.

Due auto una Fiat Renegade e una Renault si sono scontrate ed il bilancio è di 5 feriti.Sul posto due ambulanze del 118 e la ProCivis. Per i rilievi del sinistro sono intervenuti gli agenti della polizia municipale.

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Cronaca

Auto in fiamme in via Niscemi

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Sopralluogo dei Carabinieri della Compagnia di Gela in via Niscemi dove è stata rinvenuta una vettura bruciata.

Al momento non è chiaro se si è trattato di aucombustione a causa dell vetustà del mezzo o incendio di natura dolosa.

I carabinieri hanno avviato un’indagine per definire l’esatta dinamica e le cause dell’ incendio.

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Cronaca

Adesca minorenne in chat, arrestato

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La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un trentacinquenne veneto, gravemente indiziato di produzione di materiale pedopornografico e corruzione di minorenni. Le indagini sono state avviate dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Caltanissetta, in raccordo con la corrispondente S.O.S.C. di Vicenza, a seguito della denuncia presentata dai genitori di un minore residente a San Cataldo.

I sospetti, scaturiti da alcuni comportamenti anomali del ragazzo, hanno permesso di raccogliere anche tramite attività tecniche e telematiche, prove significative relative ai reati commessi dall’uomo con cui era entrato in contatto. Sulla base degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Caltanissetta, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare. Il provvedimento è stato eseguito presso l’abitazione dell’indagato, situata in provincia di Vicenza.

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