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Attualità

Attività pastorali in zona rossa: ok alle messe, ma catechesi possibili solo online

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In seguito all’ordinanza della Regione con cui Gela è diventata zona rossa, almeno fino al prossimo 31 gennaio, anche la chiesa locale ridisegna le proprie iniziative. È il vicario foraneo don Lino Di Dio a comunicare le modifiche alle attività ecclesiali e pastorali: «Dopo essermi confrontato con il vescovo – spiega – siamo giunti insieme alla decisione di limitare al massimo le nostre attività. Le sante messe festive e feriali si potranno celebrare regolarmente, con un numero massimo di partecipanti corrispondente a quello determinato secondo le norme previste nel protocollo vigente stipulato tra la Cei e il governo. Fuori dagli orari delle celebrazioni, le chiese potranno rimanere aperte per la preghiera personale. L’attività caritativa potrà proseguire, garantendo, previo utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e pieno rispetto del distanziamento sociale, l’ascolto e l’attività di consegna dei generi di prima necessità e di distribuzione di pasti caldi d’asporto».

Per recarsi in chiesa i fedeli dovranno essere sempre minuti di autocertificazione. Per quanto riguarda catechesi e altre attività parrocchiali di gruppi, associazioni, movimenti e oratori, «sono sospese in presenza ma, laddove possibile, potranno proseguire in modalità online». Un invito a utilizzare gli strumenti di comunicazione via web per condividere momenti di preghiera e riflessione: sarà interessante capire chi accoglierà la sfida del digitale, utilizzando questo periodo per rinnovare e rinnovarsi. «Si raccomanda a tutti i fedeli – ha concluso il vicario foraneo della città – di limitare le uscite e di rispettare scrupolosamente le vigenti norme per il contenimento del contagio».  

(Nella foto d’archivio, una panoramica di Piazza Umberto I con la Chiesa Madre)

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Al via oggi il nuovo servizio di trasporto

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Oggi inizia il il nuovo servizio di trasporto pubblico locale a Gela. All’Ast subentra la Sais che lo gestirà per 2 anni. “Con impegno, e nonostante la totale emergenza- dice l’assessore ai trasporti Simone Morgana – siamo riusciti a garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale. Cominceremo lentamente, garantendo le corse esistenti, non tutto sarà immediato, ma nei prossimi mesi , gradualmente, arriveranno ulteriori mezzi, anche piu piccoli e dinamici, verranno aumentate le corse e le linee, saranno rinnovate le fermate e sarà digitalizzata tutta la comunicazione”.

Per i primi trenta giorni sarà possibile utilizzare i tesserini di abbonamento validi con il precedente servizio.

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Commissariato di Gela, cambio alla guida

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Cambio alla guida del Commissariato di Gela. Il Primo Dirigente della Polizia di Stato, Felice Puzzo, è stato trasferito al Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, quale Dirigente. Al suo posto arriva il Vice Questore della Polizia, Emanuele Giunta (nella foto sotto) che lascia l’incarico di Capo di Gabinetto del Questore.

E’ quanto disposto dal Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani. In attesa di una nuova nomina, le funzioni di Capo di Gabinetto del Questore saranno svolte dal Commissario della Polizia di Stato Salvatore Falzone (nella foto sotto)


Il Questore Pinuccia Albertina Agnello ai due Dirigenti della Polizia di Stato ha augurato un buon lavoro per i nuovi impegni che devono affrontare nelle nuove sedi, ringraziandoli per quanto fatto in questi anni al servizio del cittadino e della comunità, con alto senso del dovere ed encomiabili livelli professionali.

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La Passio Christi a Butera il 12 aprile

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Butera – Butera si prepara alla Passio Christi: il 12 aprile Piazza Castello diventa palcoscenico di fede e memoriaIl prossimo 12 aprile, l’antica Piazza Castello di Butera tornerà a farsi luogo sacro e scenico, accogliendo la straordinaria rappresentazione della Passio Christi.

Un evento che non è solo teatro, ma preghiera viva, memoria collettiva, dolore condiviso.Ogni anno, le pietre del centro storico si caricano di un silenzio denso e solenne. Le luci si abbassano, i volti si fanno intensi: comincia un racconto che attraversa i secoli e tocca il cuore. A Butera, la Passione di Cristo non si guarda: si vive, si respira tra le vie, si sente vibrare nelle voci, nei gesti, nelle lacrime.Tutto nasce da una volontà profonda: ridare vita all’antico “Martuoriu”, la sacra rievocazione che un tempo segnava la Settimana Santa.

Grazie all’associazione “Volta la Carta”, al patrocinio del Comune di Butera e alla regia poetica e intensa di Orazio Taibbi, quella tradizione è tornata ad emozionare, trasformandosi in un rito moderno capace di unire la comunità attorno al mistero della croce.Ogni scena è curata nei minimi dettagli: il Castello Arabo-Normanno si fa Gerusalemme, gli attori – tutti cittadini del luogo – diventano testimoni e strumenti di una narrazione che commuove e interroga. Le musiche si intrecciano con le parole, e tra le note risuonano i canti dei Lamentatori, struggenti preghiere in dialetto, tramandate con amore da generazioni.

La Passio Christi è molto più di uno spettacolo. È uno specchio dell’anima, una chiamata al silenzio interiore, un invito a guardare dentro il dolore di Cristo per riscoprire la forza della speranza.Il 12 aprile, a Butera, non si assiste a una rappresentazione. Si entra, in punta di piedi, in un mistero che ancora oggi parla all’uomo. E il cuore, inevitabilmente, si lascia toccare.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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