È stato tra gli ospiti dell’Opening Gala di Casa Sanremo, nella 75º edizione del Festival della canzone italiana. Un grande evento nel grande evento: un party esclusivo, organizzato da The Code in collaborazione con Forbes Italia. Lui è Daniele Cacciuolo, pizzaiolo napoletano ma ormai gelese d’adozione, che con il suo locale sul lungomare Daniele Cacciuolo Pizzeria&Bistrot non propone soltanto pizze straordinarie e grandi piatti ma anche storie che raccontano l’unicità delle sue terre del cuore: Napoli e la Campania, la Sicilia e Gela.
Storie affascinanti che lo hanno accompagnato a Casa Sanremo, insieme all’inseparabile compagna di vita, la moglie Marzia. «Essere lì è stata un’emozione profonda, intensa – racconta Daniele Cacciuolo -. Credo di averla meritata, ho dato spicco alla mia professione in Sicilia. E con me ho portato Gela: sì, è vero, sono napoletano, ma sono andato lì portando la città che mi ha permesso di arrivare a questo traguardo. Io ci metto il mio studio, il mio impegno, le mie buone pizze, ma è Gela che mi ha permesso tutto questo. I social ti possono aiutare ma ti possono anche distruggere in un attimo: dietro ogni cosa ci sono le persone e io i miei valori non li ho mai persi».
Insieme a lui durante l’Opening Gala anche personalità del mondo del mondo dello spettacolo e della musica, soprattutto. «È stato bellissimo ritrovarmi nel tavolo insieme a Massimo Boldi – ha aggiunto Cacciuolo -: ci ha raccontato del suo legame con Sanremo, essendo il più grande si è comportato come se fosse lo “zio” di tutti e l’abbiamo apprezzato. Due anni fa quando mi trovavo a Casa Sanremo in veste di pizzaiolo gli preparai la pizza, e lui se n’è ricordato, stavolta eravamo seduti vicini. La cosa più bella in un’occasione del genere è conoscere la persona, perché in tv in genere arriviamo soltanto al personaggio».
L’esperienza di Sanremo rappresenta un tassello importante di questo nuovo anno, nel quale ci saranno tanti altri progetti ambiziosi da portare avanti. «Ringrazio sia The Code che Forbes per l’invito al Gala – conclude il pizzaiolo napoletano -, un grazie inoltre a Fabrizio Scippa che è stato il mentore di tutto». Testa al prossimo percorso professionale da intraprendere e ai nuovi “sogni” da realizzare, come quello di ritrovarsi protagonisti in un evento speciale, in un luogo speciale.
Sì è svolta in vico Aliotta la cerimonia di esposizione dell’ opera “Pace” creata dal maestro Carmelo Catania e da un gruppo di bambini. L’immagine rappresenta i simboli che per i bimbi rappresentano la Pace tra cui una colomba bianca e la Madonnina.
L’evento è stato organizzato dall’associazione moviMENTI, dal Kiwanis club di Gela presieduto da Rita Domicoli e dalla parrocchia San Francesco D’Assisi rappresentata dal parroco don Pasqualino Di Dio, dal vicario don Francesco Spinello e dai ragazzi del gruppo giovanile parrocchiale. Il progetto si è svolto presso i locali dell’oratorio della parrocchia San Francesco d’Assisi.
Molto apprezzati gli interventi. La dott. Domicoli ha tenuto a ribadire l’importanza dell’inclusione in ogni campo della vita dei bambini diversamente abili. Don Francesco Spinello ha sottolineato che l’inclusione si realizza quando “ognuno considera l’altro Dono di Dio”.
«È bello sapere che l’opera comprenda anche la Madonnina come simbolo di speranza e di Pace», ha detto Valeria Caci assessore ai servizi sociali. Il dott. Calabrese ha voluto ricordare le “mamme guerriere” di questi piccoli bambini e ha recitato una splendida poesia in dialetto gelese da lui scritta in loro omaggio.
I volti stamattina erano quelli delle grandi occasioni e l’assessore regionale ai Beni Culturali Francesco Scarpinato era molto emozionato.Lo era anche il sindaco Terenziano Di Stefano che è entrato per la prima volta nella splendida struttura del museo di Bosco Littorio.
Dopo un iter infinito, ostacolato da tutto e da tutti,ladri e vandali compresi, si è centrato un obiettivo importante, quello di portare le casse dei legni del primo relitto al museo in cui saranno esposti. L’assessore regionale ai Beni Culturali Francesco Scarpinato con la Soprintendente di Caltanissetta Daniela Vullo hanno aperto due casse: una con la ruota di poppa, l’altra con parte del paramezzale, del fasciame e dei madieri.
“Da due anni è l’obiettivo primario dell’ assessorato regionale ai Beni Culturali. Mi occupo personalmente di seguire l’iter per l’apertura del museo dei relitti greci- ha detto l’assessore Scarpinato giunto a Gela con il direttore generale del suo assessorato – e dopo l’estate potremo dare notizie sull’apertura. Sarà sicuramente l’occasione di rilancio per Gela”. Ne sono convinti anche il sindaco Terenziano Di Stefano e l’on.Totò Scuvera. Allo studio la gestione del museo che è un tema rilevante e complesso.
Tra i presenti la direttrice del parco archeologico di Gela Donatella Giunta, gli arch.Ennio Turco e Filippo Ciancimino (quest’ultimo curerà l’allestimento della nave), il dott.Mimmo Ficarra, il restauratore Salvatore Burgio.
Si è tenuto stamane il progetto distrettuale del Rotary club Distretto 2110 Sicilia Malta “ SOS API plus 2.0” a cura del Rotary club Gela con il Presidente Ing. Ugo Granvillano e coorganizzato con Inner wheel di Gela con la Pres. Tiziana De Maria, presso l’ist. compr. Romagnoli- Solito plesso Antonietta Aldisio presieduto dal Dirigente Gianfranco Mancuso. Presenti all’incontro il referente del progetto sos Api per il Rotary club Gela il socio Alberto Riggio, la dott.ssa Stefania Fontanazza delegata d’Area Nissena per il Rotary Distretto 2110, l’ispettore Benedetto Lupo del Dipartimento Forestale Reg. Sicilia.
L’incontro tenutosi dinanzi ad un Volta platea di alunni presso l’Aula Magna del plesso Antonietta Aldisio ha incuriosito per le informazioni divulgative, le slide ed i video proiettati sulla tematica inerente il progetto “ SOS API plus 2.0” e sull’importanza della salvaguardia per la tutela del nostro pianeta e per la tutela delle api dal rischio di estinzione. A seguire è stata consegnata a ciascun bambino una brochure informativa finalizzata a divulgare e a formare gli studenti. Infine è stata fatta una degustazione di pane e miele di varie tipologie spiegando anche le differenze e l’importanza delle piante mellifere .